Borse in attesa, ma Ferrari e Stellantis trainano Milano
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Redazione Economia
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Un'atmosfera di attesa, che si potrebbe definire operosa, ha caratterizzato la sessione odierna delle borse europee, le quali, dopo i balzi della vigilia, hanno sostanzialmente chiuso in territorio negativo seguendo un'avvio poco brillante di Wall Street. La piazza di Milano, nello specifico, ha registrato un lieve calo dello 0,04%, posizionandosi così in una zona grigia se paragonata a Parigi, unica a mantenere un segno positivo seppur minimo, mentre altre principali piazze continentali hanno ceduto terreno. A governare l'umore degli investitori, i quali scrutano con attenzione ogni dato, è ormai da giorni la stagione dei bilanci, entrata nel suo momento più caldo e capace di generare vere e proprie scosse nei listini.
I titoli che sfidano la tendenza
Proprio i conti, d'altro canto, sono stati il motore di performance eccezionali in controtendenza. A Piazza Affari, infatti, è Ferrari a mettere letteralmente la quinta, volando con un rally del 10% dopo la pubblicazione dei risultati relativi all'esercizio 2025, giudicati solidi dalla platea dei mercati, e una guidance, cioè le previsioni per l'anno in corso, che ha superato le attese più ottimistiche. Non da meno, nonostante un contesto generale di debolezza, si è mosso il Titolo Stellantis, il quale ha recuperato circa tre punti percentuali, rimontando così una parte significativa del brusco crollo patito nella sessione di settimana scorsa; un rimbalzo notevole, questo, che si è materializzato persino nonostante un recente taglio del giudizio operato da alcune agenzie di rating internazionali.
Il caso Monte dei Paschi e il vento dal lusso francese
Sul fronte opposto, invece, ha chiuso in calo del 3,5% il titolo Banca Monte dei Paschi di Siena, il quale ha però presentato utili in netta salita, arrivati a toccare i 3,04 miliardi di euro per il 2025, e annunciato per la fine di febbraio la presentazione del tanto atteso piano di integrazione con Mediobanca. A trainare il settore del lusso, che nella sua interezza ha beneficiato di un impulso al rialzo, è stata principalmente la piazza di Parigi, dove Kering ha chiuso con un incremento vicino al 10% dopo aver comunicato risultati che hanno battuto le stime degli analisti. Un dinamismo simile, seppur per motivazioni differenti, si è osservato ad Amsterdam per il titolo Philips, in rally nonostante una revisione al ribasso delle stime per l'anno 2026.
Lo scenario generale di cautela
Il quadro complessivo rimane dunque sospeso, in bilico tra dati aziendali spesso robusti e una sottostante cautela degli operatori, i quali sembrano valutare ogni mossa senza eccessi di entusiasmo. Lo stesso Ftse Mib milanese, dopo aver sfiorato in giornata la soglia psicologica dei 47mila punti, ha azzerato ogni guadagno sul finale, riflettendo una propensione alla presa di beneficio dopo le recenti corse. Oltreoceano, intanto, il Dow Jones statunitense – in un contesto geopolitico ed economico che vede nuovamente Donald Trump alla guida della Casa Bianca – continua la sua corsa, mantenendosi stabilmente al di sopra del livello dei 50.000 punti, un faro che i mercati europei osservano ma che, per il momento, non sembra sufficiente a innescare un nuovo slancio generalizzato.




