Ema approva Lecanemab contro l'Alzheimer

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha recentemente raccomandato l'approvazione del lecanemab, un anticorpo monoclonale che rappresenta una svolta significativa nella lotta contro l'Alzheimer. Questo farmaco, già utilizzato negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone e in Cina, è il primo a dimostrare la capacità di rallentare il declino cognitivo nei pazienti affetti da questa malattia neurodegenerativa, se somministrato nelle fasi iniziali.

Il lecanemab agisce contro la proteina beta amiloide, principale costituente delle placche caratteristiche dell'Alzheimer. La decisione dell'Ema arriva dopo un iniziale parere negativo che aveva suscitato preoccupazioni tra i neurologi europei. Tuttavia, una rivalutazione degli studi ha portato l'agenzia a concludere che i benefici del farmaco superano i rischi, sebbene l'uso sia raccomandato solo per una specifica categoria di pazienti. In particolare, il farmaco è destinato agli adulti con diagnosi clinica di lieve compromissione cognitiva e demenza lieve dovuta all'Alzheimer, escludendo i portatori di due copie del gene ApoE4, variante associata a un rischio maggiore di sviluppare la malattia.

L'approvazione del lecanemab rappresenta una speranza per molti pazienti e le loro famiglie, offrendo una nuova opzione terapeutica in grado di rallentare la progressione della malattia. Tuttavia, l'Ema ha raccomandato che i pazienti che assumono il farmaco siano sottoposti a regolari risonanze magnetiche per monitorare eventuali effetti collaterali. Questa precauzione è necessaria per garantire la sicurezza dei pazienti, dato che il farmaco può comportare rari effetti avversi gravi.

La notizia dell'approvazione del lecanemab è stata accolta con grande interesse dalla comunità scientifica e dai pazienti, che vedono in questo farmaco una nuova speranza nella lotta contro l'Alzheimer.

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