Italia divisa in due: pioggia al nord, caldo anomalo al sud tra temporali e afa
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Redazione Interno
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Il quadro meteorologico dell’ultimo periodo racconta una storia di contrasti netti, quasi fossero due paesi diversi a condividere lo stesso Stivale, con il nord alle prese con cieli carichi d’acqua e il sud già proiettato verso un’estate anticipata. Una perturbazione di origine atlantica, alimentata da un vortice che dalla Penisola Iberica ha lentamente spostato il suo baricentro verso la Francia, sta attraversando in queste ore le regioni settentrionali, portando con sé precipitazioni persistenti, a tratti anche abbondanti, e un generale abbassamento delle temperature che contrasta bruscamente con la settimana di sole e mitezza appena trascorsa. Le prime luci del mattino hanno già mostrato, in particolare su gran parte del Nordovest, fenomeni intensi; i cumuli, gonfi di umidità, hanno scaricato piogge torrenziali su Liguria, Piemonte e Lombardia, mentre sulla Sardegna, sul versante tirrenico centrale e fino alla Campania si sono registrati rovesci più irregolari e meno organizzati, segno di una perturbazione che non colpisce in maniera uniforme ma che anzi disegna una mappa complessa di criticità.
Un centro-nord nel mirino dei temporali, il rischio idrogeologico sale
Quella in atto non è una semplice parentesi instabile, ma la fase più intensa di maltempo registrata in questa primavera, e le prossime 48-72 ore si annunciano decisive per le aree già provate dalle precipitazioni delle ultime ore. Al nord, e in molte zone del centro, la depressione che continua ad abbracciare il continente europeo manterrà un tasso di instabilità atmosferica notevole, innescando a fasi alterne nuovi temporali, talvolta di forte intensità, capaci di scorrere in lungo e in largo sullo Stivale. I suoli, già saturi in alcune località alpine e prealpine, potrebbero non assorbire ulteriori accumuli, e la vigilanza rimane alta soprattutto nei confronti di smottamenti, allagamenti e frane in zone tradizionalmente esposte; non si tratta di allarmismo, ma della normale lettura di dati idrogeologici e precipitativi che gli uffici tecnici monitorano ora per ora.
Verso il weekend, la sorpresa africana al sud
Se al centro-nord si continuerà a parlare di ombrelli e strade bagnate – e si dovrà fare i conti con questa instabilità perlomeno fino al termine della prima decade di maggio – al sud il copione cambierà radicalmente. Nel corso del weekend, infatti, l’alta pressione resterà sì lontana dalla scena europea nella sua configurazione più robusta, ma un promontorio caldo di origine nordafricana riuscirà a risalire il Canale di Sicilia, portando condizioni decisamente estive. Le temperature, in particolare in Sicilia, potranno toccare punte comprese tra i 32 e i 34 gradi, con tassi di umidità in aumento che renderanno l’afa piuttosto pesante già nelle ore centrali della giornata. Sarà la prima vera ondata di caldo africano della stagione, capace di dividere ulteriormente il paese: mentre al nord si cercherà riparo dai temporali, al sud si accenderanno i primi condizionatori e si parlerà di bollino rosso per la salute nelle aree urbane.
Una primavera spezzata, tra nubifragi e afa improvvisa
I video che circolano in rete, molti dei quali di provenienza non verificata editorialmente ma considerati di pubblico dominio, mostrano strade trasformate in torrenti e campi allagati; immagini che, per quanto suggestive, vanno prese con la necessaria cautela, anche perché – come segnalato da ItaliaOnline – chiunque ne rivendicasse la paternità può chiederne la rimozione scrivendo all’indirizzo dedicato. Al netto di questo, ciò che emerge è un quadro stagionale complesso, in cui l’instabilità non dà tregua al centro-nord e il caldo fa capolino con prepotenza al sud. Le correnti atlantiche, infatti, continueranno a scorrere sul bordo orientale della depressione, mantenendo viva la possibilità di nuovi rovesci anche in pianura, mentre le temperature meridionali saliranno ben oltre le medie del periodo. Un’Italia divisa in due, insomma, dove chi abita a nord osserva il cielo grigio e chi si trova a sud prepara le magliette a maniche corte, senza che l’una o l’altra condizione sembri destinata a prevalere nei prossimi giorni.




