Addio a Michael Byrne, il villain dagli occhi di ghiaccio di 'Indiana Jones' e 'Harry Potter'
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'attore britannico Michael Byrne, noto al grande pubblico per il ruolo del crudele colonnello Vogel in "Indiana Jones e l'ultima crociata" e per l'interpretazione del mago oscuro Gellert Grindelwald in "Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1", è morto all'età di 82 anni. La scomparsa, avvenuta lo scorso 20 giugno, è stata confermata dalla famiglia e riportata dal Guardian, senza che al momento siano state rese note le cause del decesso.
Dalle tavole del National Theatre al grande schermo
Nato a Hampstead, nel nord di Londra, il 7 novembre 1943, figlio di una madre single di origini irlandesi, Byrne aveva coltivato la passione per la recitazione fin da giovane, studiando alla prestigiosa Central School of Speech and Drama. La sua carriera ebbe inizio nei primi anni Sessanta, quando entrò a far parte della compagnia del National Theatre diretta da Laurence Olivier all'Old Vic, un'esperienza formativa che lo vide condividere il palcoscenico con mostri sacri come Maggie Smith e Robert Stephens.
Questa solida formazione teatrale, che includeva ruoli in classici di Shakespeare e opere di autori contemporanei come Harold Pinter e Simon Gray, gettò le fondamenta per una carriera lunga oltre sei decenni.
Il decennio dei film di guerra e il ruolo-icona per Spielberg
Negli anni Settanta, Byrne si affermò come caratterista di primo piano nel cinema bellico, partecipando a pellicole di grande successo come "La notte dell'aquila" (1976), "Quell'ultimo ponte" (1977) e "Forza 10 da Navarone" (1978), che lo resero un volto noto per i ruoli di ufficiale tedesco o soldato in divisa.
Tuttavia, fu il 1989 a regalargli il ruolo più celebre della sua carriera: quello del colonnello Ernst Vogel, lo spietato e metodico ufficiale nazista che dà la caccia a Indiana Jones (Harrison Ford) in "Indiana Jones e l'ultima crociata". La sua interpretazione, caratterizzata da uno sguardo glaciale e da una presenza scenica minacciosa, lo consacrò all'immaginario collettivo come uno dei villain più memorabili del franchise diretto da Steven Spielberg.
Da Braveheart a Harry Potter: una carriera tra blockbuster e tv
Il suo volto, contraddistinto da penetranti occhi azzurri, continuò a essere richiesto per ruoli di antagonista in film di grande richiamo. Nel 1995 fu Smythe, il brutale soldato che scatena la ribellione di William Wallace in "Braveheart - Cuore impavido" di Mel Gibson, mentre nel 1997 interpretò l'ammiraglio Kelly nel film di James Bond "Il domani non muore mai".
La sua filmografia annovera anche collaborazioni con registi del calibro di Martin Scorsese in "Gangs of New York" (2002) e un ruolo in "Apt Pupil - Il allievo" (1998). Per una nuova generazione di spettatori, Byrne è rimasto impresso per il suo cameo in "Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1" (2010), dove interpretò un Gellert Grindelwald ormai anziano, imprigionato nella torre di Nurmengard.
Oltre al cinema, l'attore ebbe una solida carriera televisiva, che lo vide protagonista di 67 episodi del celebre soap opera britannico "Coronation Street" tra il 2008 e il 2010, nel ruolo di Ted Page.
Lascito artistico e vita privata
Michael Byrne lascia la moglie Carole Nimmons, che aveva sposato nel 1965 e che lo ha assistito negli ultimi tempi, e le figlie Tara e Bryony, oltre a tre nipoti. La sua scomparsa segna la fine della carriera di uno dei più solidi e versatili attori caratteristi britannici, capace di alternarsi con disinvoltura tra palcoscenico, cinema e televisione, lasciando un'impronta indelebile in alcuni dei film più amati del cinema mondiale.
La notizia della sua morte è stata accolta con tristezza da colleghi e appassionati, che ne ricordano il talento e la capacità di rendere memorabile anche il più piccolo dei ruoli.




