Gattuso e la sua Italia: "Non sono Harry Potter, ma qualche trucco lo so"
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Redazione Sport
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Gennaro Gattuso, nella sua prima conferenza stampa da commissario tecnico della Nazionale, ha subito chiarito i termini della questione: "Non sono Harry Potter, non faccio magie". Una dichiarazione netta, che però non esclude la necessità di trovare soluzioni, come dimostrano le sperimentazioni tattiche in corso. L’atmosfera, durante l’incontro con i giornalisti, è stata tesa, interrotta solo dalle risate suscitate dai suoi aneddoti. Prima ha ironizzato su se stesso: "Col casino che facevo in campo, oggi un Gattuso non lo metterei". Poi, riferendosi alla telefonata con Marcello Lippi, ha lasciato un indizio: "La prima parola che mi ha detto è stata Cittì".
La scelta di Gattuso ha sorpreso molti, compresi gli addetti ai lavori. Gianluca Aureliano, arbitro e figlio d’arte, ha ricordato i legami che uniscono le loro famiglie: "Mio padre giocava con Franco, il papà di Rino. Ci conosciamo da sempre". Pur non avendolo mai diretto da calciatore, Aureliano lo ha incontrato in panchina: "L’ho arbitrato sia al Pisa che al Napoli". E sulla sua capacità di guidare il gruppo, non ha dubbi: "Gattuso non fa gruppo, fa famiglia. In Nazionale lascerà il segno".
Sul piano tecnico, il nuovo ct ha idee precise: recuperare Federico Chiesa e sfruttare la duttilità dei giocatori. La lista dei 35 convocati per il Mondiale riflette questa filosofia, con una squadra che dovrà adattarsi a schemi inediti. Se Pep Guardiola sperimenta un audace 2-3-4-1 con il Manchester City, Gattuso evita per ora di sbilanciarsi sui numeri, ma promette un approccio diverso: "Stiamo lavorando su come fare male agli avversari".
Intanto, lo staff si arricchisce di volti noti, molti dei quali legati al Milan. Tra questi c’è anche Leonardo Bonucci, che affiancherà il ct in questa nuova avventura. La scelta di Gattuso arriva dopo l’esonero di Luciano Spalletti, deciso dalla FIGC a seguito della sconfitta contro la Norvegia a Oslo. Ora, al Campione del Mondo del 2006 tocca il compito di riportare l’Italia al Mondiale.




