Rai, il cda sceglie Marco Lollobrigida alla guida di Rai Sport

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È stato formalizzato nel corso della riunione romana del 16 aprile – un passaggio atteso da settimane negli ambienti di viale Mazzini – il parere favorevole del consiglio di amministrazione della Rai alla nomina di Marco Lollobrigida come nuovo direttore di Rai Sport. Il giornalista, romano di nascita e classe 1971, prende così l’eredità di Paolo Petrecca, la cui gestione si era chiusa tra le polemiche seguite alla telecronaca, per usare un eufemismo, poco brillante della cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici. Una vicenda, quella, che aveva finito per oscurare il lavoro della testata, costringendo l’azienda a un rapido cambio di passo.

Un profilo interno che conosce la macchina sportiva

Lollobrigida, va detto, non è un volto nuovo per i meccanismi della struttura che ora è chiamato a dirigere. Dal 2023 ricopriva infatti l’incarico di vicedirettore di Rai Sport, un ruolo che gli ha permesso di assorbire dall’interno le dinamiche produttive, le criticità e le risorse umane della redazione. La sua nomina, in questo senso, rappresenta una scelta di continuità operativa più che una cesura: qualcuno che già conosceva i dossier aperti, le scadenze dei diritti tv e le pressioni degli ascolti. Nato a Roma nel 1971, è giornalista professionista dal 1998, e la sua carriera si è sviluppata lontano dai riflettori del calcio giocato, ma molto vicino al microfono e alla regia.

Dalle radio private alla guida della tv pubblica sportiva

Il suo percorso professionale – che molti addetti ai lavori definiscono solido più che spettacolare – è iniziato nel lontano 1994, quando Lollobrigida lavorava come inviato e conduttore sia per la radio che per la televisione, muovendosi tra diverse emittenti locali e nazionali. Tra queste, spiccano collaborazioni con Rete Oro, Radio Montecarlo, Radio 105 e INN. Un apprendistato lungo e variegato, quello che lo ha portato a padroneggiare il linguaggio dell’informazione sportiva in tempo reale, lontano dagli eccessi della spettacolarizzazione. Secondo alcune indiscrezioni, peraltro mai smentite ufficialmente, il nuovo direttore sarebbe anche un tifoso della Roma, un dettaglio che – pur non influendo sulla sua professionalità – lo avvicina ulteriormente al pubblico di riferimento della testata.

Un interim che diventa stabile dopo la bufera Petrecca

Va ricordato che Lollobrigida non parte da zero: gli era già stato affidato un interim alla guida di Rai Sport nello scorso febbraio, subito dopo le dimissioni di Petrecca. Un periodo di prova, per certi versi, durante il quale ha dovuto gestire una redazione scossa dalle critiche e dalla pressione mediatica. Il via libera definitivo del cda, arrivato ieri nella sede di Roma, non ha quindi rappresentato una sorpresa, quanto piuttosto la ratifica di un passaggio già in atto. La scelta del consiglio, all’unanimità o almeno senza particolari dissidi pubblici, ha premiato la sua conoscenza della macchina aziendale e la capacità di tenere la barra dritta in un momento delicato.

La sfida di rilanciare una testata strategica per il servizio pubblico

Rai Sport, è bene ricordarlo, rimane un osservatorio cruciale per il servizio pubblico: dagli eventi olimpici alle cronache del campionato, fino agli sport minori che altrove trovano sempre meno spazio. Lollobrigida si trova ora a dover coniugare l’esigenza di ascolti – mai banale in un’epoca di frammentazione dell’offerta – con il mandato istituzionale della tv di Stato. Un equilibrio che il suo predecessore, Petrecca, aveva faticato a mantenere, finendo travolto dalle gaffe in mondovisione. Il nuovo direttore, forte di una carriera costruita più sulla sostanza che sulla ribalta, prova adesso a scrivere un altro capitolo per la testata sportiva pubblica.

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