Cda Rai prende atto dei palinsesti, salta l’accordo su Rai Way-Ei Towers

Cda Rai prende atto dei palinsesti, salta l’accordo su Rai Way-Ei Towers
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Consiglio di Amministrazione della Rai, riunitosi a Roma sotto la presidenza del consigliere facente funzioni Antonio Marano, ha esaminato e preso atto dello schema del palinsesto autunno-inverno 2026 che verrà presentato agli investitori pubblicitari e alla stampa il 3 luglio ad Ancona. La seduta, che si è tenuta alla vigilia della scadenza per il memorandum d'intesa sulla fusione tra Rai Way ed Ei Towers, ha assunto così un rilievo particolare, andando a toccare due dei nodi più caldi per il futuro dell'azienda: l'offerta televisiva e le infrastrutture strategiche.

L'amministratore delegato Giampaolo Rossi ha illustrato le linee di sviluppo dei palinsesti, con il supporto del direttore del Coordinamento Generi Stefano Coletta, del direttore alla Distribuzione Marcello Ciannamea e della direttrice Marketing Roberta Lucca, delineando un quadro che, tra conferme e novità, si prepara a lasciare spazio a numerosi addii eccellenti.

I nodi del palinsesto tra rivoluzione e tagli

Mentre le indiscrezioni sui nuovi programmi avevano già iniziato a circolare, con i rientri di Duilio Giammaria in 'Petrolio' e l'arrivo di Salvo Sottile a 'Ore 14', l'attenzione si è concentrata in particolare sulla fitta lista di esclusioni che caratterizzerà la prossima stagione.

La Rai, in vista dell'appuntamento di Ancona, sembra aver avviato una vera e propria opera di sfoltimento: non troveranno spazio nei palinsesti autunnali nomi come quelli di Teo Mammucari ed Enzo Miccio, entrambi ai saluti con la tv di Stato dopo una stagione che li aveva visti protagonisti di 'Domenica In' e di programmi su Rai2.

A quanto pare, per il wedding planner si profila una doppia battuta d'arresto: oltre all'addio al salotto domenicale di Mara Venier, è stata cancellata anche la sua trasmissione 'Top - Tutto quanto fa tendenza', una scelta che l'azienda avrebbe motivato con ragioni di bilancio.

Anche la situazione di Teo Mammucari appare ormai segnata; il suo programma 'Lo Spaesato' non è stato riconfermato e il suo rapporto con la trasmissione domenicale si era già incrinato nelle scorse settimane, con l'assenza del conduttore nelle ultime due puntate stagionali.

La sensazione che si respira nei corridoi di Viale Mazzini è quella di una rivoluzione che non risparmia nessuno: Paola Perego non comparirà con il suo 'Citofonare Rai2' e per Enzo Miccio si profila una doppia battuta d'arresto: oltre all'addio al salotto domenicale di Mara Venier, è stata cancellata anche la sua trasmissione. A questi si aggiungono i casi di Serena Bortone, Bianca Guaccero e Alessandro Cattelan, per i quali, al momento, non è previsto un programma specifico o una collocazione precisa.

Il fronte industriale: salta l'unione tra Rai Way ed Ei Towers

Sul fronte industriale, la riunione del Cda ha dovuto prendere atto di un altro insuccesso: è saltato per l'ennesima volta il tentativo di fusione tra Rai Way ed Ei Towers, le due principali società italiane operanti nel settore delle torri di trasmissione. Il memorandum d'intesa, che era stato firmato a dicembre 2024 e più volte prorogato, è scaduto il 30 giugno senza che le parti siano riuscite a trovare un accordo. L'obiettivo, ambizioso, era quello di creare un unico campione nazionale delle infrastrutture broadcast, mettendo insieme quasi 4.

700 siti e un giro d'affari di oltre mezzo miliardo di euro, con la Rai che avrebbe mantenuto il 50,1% dei diritti di voto nella nuova entità.

Secondo quanto ricostruito, il negoziato si è arenato su questioni cruciali come il concambio, la governance, la gestione del debito e la durata dei contratti di servizio con le emittenti.

Mentre da un lato si sottolinea come le verifiche effettuate non abbiano permesso di individuare una base negoziale condivisa, dall'altro emergono ricostruzioni contrastanti: alcune fonti riferiscono che le condizioni poste da Mfe sarebbero state giudicate dalla Rai come ultimative e non negoziabili, mentre altre indiscrezioni parlano di un ultimo tentativo delle parti per chiudere l'accordo, che sarebbe però naufragato sulla richiesta di un dividendo straordinario per gli azionisti di Ei Towers.

Il mancato accordo apre ora scenari alternativi per Viale Mazzini, che potrebbe tornare a considerare l'ipotesi di vendere una quota della sua partecipazione in Rai Way, attualmente pari al 65%, per finanziare il proprio piano industriale.

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