Fed, Warsh non dà indicazioni sui tassi, ma il boom dell'Ia spinge l'inflazione

Fed, Warsh non dà indicazioni sui tassi, ma il boom dell'Ia spinge l'inflazione
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse europee hanno aperto la seduta in cauto rialzo, sostenute dalle parole del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che a margine degli Annual Meetings del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Bangkok non ha fornito indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria. Una posizione che ha contribuito ad allontanare le attese per un rialzo dei tassi già nel mese di ottobre, nonostante i dati sull'inflazione statunitense siano risultati superiori alle previsioni.

«Non anticipo le decisioni delle riunioni», ha detto Warsh, «non credo sia opportuno dire ora cosa potrei fare durante le riunioni che terremo».

Il raffreddamento delle scommesse su una stretta

Dopo l'intervento, gli operatori hanno ridotto le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Fed entro la fine del mese: le probabilità, che prima del discorso si aggiravano intorno al 27%, sono scese sotto il 15%. Una dinamica che ha ridato fiato ai listini azionari, in scia ai recuperi di Wall Street e delle piazze asiatiche, con il Nikkei in chiusura a +1,39%. A Milano il FTSE MIB ha avviato la giornata in rialzo dello 0,5%, mentre Parigi, Francoforte, Madrid e Amsterdam hanno mostrato variazioni positive di entità simile.

Londra, invece, non si è lasciata contagiare dall'ottimismo generale.

L'Ia come motore di domanda prima che di offerta

Nel suo intervento, Warsh ha definito l'intelligenza artificiale «probabilmente il cambiamento più importante per l'economia statunitense e mondiale nella mia vita». Il presidente della Fed ha spiegato che la nuova tecnologia «agirà sul lato della domanda dell'economia prima che si manifestino i suoi effetti sull'offerta», un meccanismo che nel breve periodo rischia di alimentare le pressioni sui prezzi.

La corsa agli investimenti in data center e infrastrutture per l'Ia, pur rappresentando secondo Warsh «una delle cose più importanti che stanno accadendo nell'economia globale al rialzo», contribuisce a sostenere la domanda in una fase in cui l'inflazione resta elevata.

I numeri dell'inflazione americana

I dati pubblicati dall'Ufficio di statistica del lavoro statunitense hanno mostrato che l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,6% su base mensile a settembre, il maggiore incremento in cinque mesi, con un tasso annuo che ha accelerato al 3,7% dal 3,4% dei due mesi precedenti. L'aumento dei prezzi della benzina, saliti del 9,1% nel mese, ha contribuito per più della metà all'incremento dell'indice generale.

Anche l'inflazione di fondo, che esclude alimentari ed energia, ha mostrato una tenuta superiore alle attese: +0,3% su base mensile e +2,6% su base annua, in accelerazione dal 2,4% di agosto.

Un percorso accidentato verso i benefici dell'Ia

Warsh ha sottolineato che, nonostante le aspettative positive di medio periodo, il cammino verso i benefici dell'intelligenza artificiale sarà «molto accidentato». «Non sappiamo quali effetti avrà sull'occupazione tra 12-18 mesi», ha aggiunto, spiegando che l'incertezza riguarda anche l'assetto che il mercato assumerà intorno alle nuove tecnologie.

Il presidente della Fed ha inoltre indicato che l'istituto potrebbe utilizzare l'Ia per analizzare i dati in modo più efficace nell'ambito della conduzione della politica monetaria, migliorando la comprensione dell'andamento dell'inflazione di fondo.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.