Fed taglia i tassi Usa dello 0,25%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, ha recentemente deciso di ridurre i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali, portandoli al nuovo intervallo compreso tra il 4,25% e il 4,50%. Questa decisione, annunciata dal presidente Jerome Powell, è stata presa in un contesto di attenta valutazione dei dati economici in arrivo, delle prospettive future e dei rischi associati. Powell ha sottolineato che, nel considerare l'entità e i tempi di ulteriori aggiustamenti, la Fed continuerà a monitorare con attenzione l'evoluzione dell'economia.

Parallelamente, la Fed ha confermato l'intenzione di proseguire con la riduzione delle proprie partecipazioni in titoli del Tesoro, debito delle agenzie e titoli garantiti da ipoteca delle agenzie. Questo processo di riduzione del bilancio è parte integrante della strategia della banca centrale per normalizzare la politica monetaria dopo anni di misure straordinarie adottate in risposta alla crisi finanziaria globale e alla pandemia di COVID-19.

Le proiezioni economiche della Fed per il 2025 sono state riviste, con un'attenzione particolare all'inflazione e alla crescita del PIL. Nonostante l'inflazione rimanga relativamente elevata, si prevede che il tasso scenderà al 2,5% nel 2025, con un ritorno alla soglia del 2% non prima della fine del 2026. Le stime di crescita del PIL, invece, sono state riviste al rialzo, passando dal precedente 2% al 2,1%. Questo suggerisce che la persistenza del rincaro non dovrebbe incidere negativamente sulle attività economiche.

Powell ha dichiarato che la Fed si trova in una nuova fase del processo di aggiustamento dei tassi, indicando che c'è ancora del lavoro da fare per riportare l'inflazione sotto controllo. Nel documento che contiene le previsioni di politica monetaria, la Fed ha ridotto a due i ribassi dei tassi previsti per il prossimo anno, rispetto ai quattro inizialmente ipotizzati.

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