La Roma e il fair play finanziario: corsa contro il tempo per Angeliño e non solo
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Redazione Sport
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Mentre l’orologio avanza inesorabile verso la scadenza del 30 giugno, la Roma si trova a dover affrontare una sfida che va oltre il calciomercato: rientrare nei parametri del fair play finanziario, mettendo a bilancio plusvalenze per almeno 12-13 milioni di euro. Un obiettivo che, se disatteso, potrebbe portare a sanzioni da parte della Uefa, con conseguenze non trascurabili per la pianificazione futura.
Tra i nomi più caldi per una possibile cessione c’è quello di Angeliño, il terzino sinistro arrivato in prestito dal Galatasaray e ora al centro delle attenzioni del Girona. Secondo quanto riportato da CaughtOffside, il club spagnolo – guidato da Míchel e noto per un gioco offensivo che valorizza gli esterni – avrebbe già avviato le trattative con la dirigenza giallorossa. Una soluzione che, se concretizzata, potrebbe contribuire ad alleggerire il bilancio della Roma, anche se i margini di manovra si stanno rapidamente assottigliando.
Non è però l’unica strada percorribile. Come sottolineato da Calcio e Finanza, infatti, la società potrebbe formalizzare un accordo entro la deadline, salvo poi perfezionare l’operazione nei giorni successivi, purché sia dimostrabile che l’intesa sia stata raggiunta entro il 30 giugno. Un dettaglio non secondario, che lascia ancora uno spiraglio per evitare di incappare in provvedimenti restrittivi.
Intanto, nelle frequenze delle radio romane – un universo mediatico unico nel panorama italiano – si discute delle possibili ripercussioni. Fabrizio Aspri, voce storica di Radio Radio, ha espresso cautela: "C’è poco da stare allegri", ha dichiarato, pur ammettendo di nutrire fiducia nelle intenzioni del club. Resta il fatto che, oltre ad Angeliño, altri giocatori potrebbero essere coinvolti in operazioni last minute, come Eldor Shomurodov, il cui futuro appare ancora incerto.




