Lazio-Ludogorets, il rigore negato e le parole di Baroni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nella serata di Europa League, la Lazio ha affrontato il Ludogorets allo Stadio Olimpico, in una partita che ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi biancocelesti. Nonostante il dominio territoriale e le numerose occasioni create, la squadra di Marco Baroni non è riuscita a sbloccare il risultato, terminando la gara con un deludente 0-0. Tuttavia, l'episodio che ha fatto discutere maggiormente è avvenuto al minuto 72, quando l'arbitro croato Strukan ha deciso di non concedere un rigore alla Lazio per un intervento dubbio su Isaksen.
Il giovane attaccante danese, lanciato verso la porta avversaria, è stato ostacolato da Erick Marcus, difensore del Ludogorets, che, in ritardo sull'azione, ha colpito Isaksen in modo apparentemente falloso. Nonostante le proteste dei giocatori e del pubblico, Strukan ha lasciato proseguire il gioco, suscitando l'indignazione della panchina laziale. Il VAR ha richiamato l'attenzione dell'arbitro, ma quest'ultimo, dopo aver rivisto le immagini, ha confermato la sua decisione iniziale, scuotendo la testa in segno di disapprovazione.
Nel post-partita, Marco Baroni ha espresso tutta la sua frustrazione per l'episodio controverso, sottolineando come tali decisioni possano influenzare l'andamento di una partita. "In queste partite bisogna subito sbloccare la situazione, invece ci siamo innervositi e addirittura abbiamo finito con molti più ammoniti di loro", ha dichiarato il tecnico biancoceleste. Baroni ha poi aggiunto che l'arbitro, andando al VAR, sembrava già convinto di non concedere il rigore, un atteggiamento che ha ulteriormente irritato la squadra.
Oltre alla questione arbitrale, la Lazio deve fare i conti con due infortuni importanti. Dia e Vecino, usciti malconci dalla sfida, rappresentano un'ulteriore preoccupazione per Baroni in vista del prossimo impegno contro il Napoli




