Fiat Giga Panda 2026, il nuovo suv di segmento C si prepara al debutto

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non c'è soltanto la nuova Fastback, nei piani industriali di Fiat per il secondo semestre di quest'anno, a tenere banco tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. La casa torinese, nel quadro di un rafforzamento strategico della propria presenza nel competitivo segmento C, sta mettendo a punto un modello di più ampio respiro, destinato a un pubblico globale e non limitato al solo mercato europeo -3. Si tratta della cosiddetta "Giga Panda", denominazione ancora provvisoria e non ufficiale, che identifica un suv lungo circa 4,5 metri, pensato per offrire spazio e versatilità a un prezzo di partenza particolarmente aggressivo, stimato intorno ai 25.000 euro per la versione ibrida, con l'obiettivo dichiarato di andare a sostituire idealmente l'eredità lasciata dalla progressiva uscita di scena della Tipo -10.

Piattaforma e tecnologia condivisa per la nuova famiglia di modelli

La nuova Giga Panda poggerà sulla ormai nota piattaforma Smart Car del gruppo Stellantis, la stessa architettura modulare e multienergia che già sostiene modelli di successo come la Grande Panda e la Citroën C3 Aircross -1-3. Questa base tecnica, progettata per contenere i costi industriali e garantire massima flessibilità, le permetterà di condividere gran parte della componentistica con la gemella Fastback, un suv dalla linea più filante e sportiva che ne rappresenterà l'alter ego stilistico -7. Le due vetture, seppur differenziate nella parte posteriore — più squadrata e familiare per la Giga Panda, a coda tronca da coupé per la Fastback — nasceranno sulla stessa linea di produzione, molto probabilmente nello stabilimento Stellantis di Kenitra, in Marocco, dove il gruppo ha pianificato importanti investimenti per incrementare la capacità produttiva legata ai veicoli elettrificati -7-10.

Motorizzazioni ibride ed elettriche per una sfida globale

Sotto il cofano, l'offerta sarà ampia e diversificata per rispondere alle diverse sensibilità dei mercati e alle normative emissive sempre più stringenti. Il cuore della gamma sarà molto probabilmente rappresentato dal tre cilindri 1.2 PureTech, declinato sia in versione turbo benzina pura, sia in varianti mild hybrid e full hybrid, con potenze che potranno arrivare fino a 145 cavalli -3. Non mancherà, naturalmente, una variante completamente elettrica, che potrebbe riprendere l'unità da 113 cavalli già vista sulla Grande Panda, abbinata a una batteria da 44 kWh o, per le versioni più accessoriate, a un accumulatore di maggiore capacità, nell'ordine dei 54 kWh -3-8. Alcune voci, inoltre, non escludono per il futuro la possibilità di una trazione integrale ottenuta grazie all'installazione di un secondo motore elettrico sull'asse posteriore, una soluzione tecnica che ne aumenterebbe il fascino anche presso una clientela alla ricerca di un certo spirito avventuroso -1.

Design e interni ispirati alla nuova identità del marchio

Dal punto di vista stilistico, i primi prototipi camuffati avvistati su strada lasciano intravedere un chiaro family feeling con la più piccola Grande Panda. Il frontale sarà caratterizzato da sottili elementi luminosi a led con una firma luminosa a "pixel", mentre il profilo generale, robusto e geometrico, potrebbe richiamare alcune soluzioni stilistiche della Panda degli anni Ottanta, come i passaruota muscolosi e le protezioni in plastica grezza -3-7. Per quanto riguarda l'abitacolo, le indiscrezioni parlano di un'impostazione moderna e digitale, con una plancia dominata da uno schermo touch di grandi dimensioni per il sistema di infotainment e una strumentazione completamente digitale alle spalle del volante, segno di un posizionamento più evoluto rispetto ai modelli di accesso alla gamma -3. La capacità di ospitare fino a sette passeggeri, grazie alla lunghezza generosa e alla configurazione modulare degli interni, ne farà un'opzione particolarmente interessante per le famiglie numerose -10.

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