Battocletti entra nella storia: bronzo nei 5000 dopo l'argento dei 10000
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Redazione Interno
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Nadia Battocletti ha consegnato all’atletica italiana una delle sue pagine più memorabili ai Mondiali di Tokyo, eguagliando un’impresa che mancava da decenni. Dopo aver conquistato l’argento nella gara dei 10000 metri, l’azzurra ha infatti agguantato il bronzo nei 5000, completando una doppietta iridata – nella stessa edizione dei campionati – che in precedenza solo Pietro Mennea, nel 1983 con argento nella 4x100 e bronzo nei 200, e Francesco Panetta, nel 1987 con l’oro nei 3000 siepi e l’argento nei 10000, erano riusciti a realizzare.
La corsa dei 5000 metri, che si è disputata ieri, ha visto Battocletti gestire le energie con intelligenza tattica e grande freddezza mentale, nonostante la fatica accumulata nella precedente prova. “Ero stanca – ha ammesso in seguito – ma mi ripetevo: ‘Lo sono anche loro, non sono dei robot’”. Un approccio che le ha permesso di rimanere nel gruppo delle favorite e di scattare nel finale, resistere all’affiancamento di rivali agguerrite e chiudere al terzo posto. “Stavo per raggiungere Kipyegon, poi negli ultimi duecento metri avevo Tsegay accanto – ha raccontato – ma mi sono detta: ‘Ok, osare, ma senza esagerare’”.
Quella di Battocletti è la settima medaglia per l’Italia in Giappone, un risultato che rende questa edizione dei Mondiali la più ricca di sempre per il nostro paese, superando il precedente record di Göteborg 1995. Un contesto nel quale, purtroppo, non è riuscita a inserirsi la staffetta 4x100 maschile, eliminata in batteria a causa di un contatto – durante la gara – con un atleta sudafricano, che ne ha compromesso il ritmo e l’esito.




