Battocletti d'argento a Tokyo, Fabbri di bronzo: l'Italia esplode ai Mondiali

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nadia Battocletti, che ha corso con una determinazione fuori dal comune, ha scritto una delle pagine più belle dell'atletica italiana ai Mondiali di Tokyo. L'azzurra, la cui prestazione è stata semplicemente straordinaria, ha conquistato la medaglia d'argento nei 10.000 metri con un tempo di 30'38"23, frantumando il record nazionale e stabilendo un nuovo, incredibile, standard per il mezzofondo italiano. A precederla, soltanto l'inarrestabile primatista mondiale Beatrice Chebet, keniana, la quale ha chiuso la corsa in 30'37"61, mentre il terzo gradino del podio è andato all'etiope Gudaf Tsegay.

“Ho capito l'atleta che sono”, ha dichiarato Battocletti attraverso le lacrime di una gioia tanto sudata quanto meritata, conscia di aver compiuto un'impresa che la colloca in una dimensione internazionale dove nessuna europea, in quella specialità, riusciva da tempo ad arrivare. La sua corsa, intelligente e potente, è stata l'esempio di come talento e lavoro possano permettere di competere ad altissimi livelli, riuscendo persino a superare atlete storicamente dominatrici come le gazzelle etiopi e keniane.

La prima giornata della rassegna iridata, che si è aperta ieri a Tokyo, ha regalato allo sport italiano un bottino di medagne immediato e di altissimo valore. Prima ancora di Battocletti, infatti, nelle prime ore del mattino ora italiana, Antonella Palmisano aveva già conquistato un altro argento, quello nella marcia 35 chilometri, dimostrando una forma smagliante e una resistenza fuori dal comune.

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