BasicNet rileva Woolrich Europa: la strategia dei Boglione per un'icona dell'outdoor
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Redazione Economia
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Nel panorama dell’abbigliamento outdoor, dove la funzionalità si intreccia con una storia secolare, si consuma un passaggio di proprietà che segna un nuovo corso. Il gruppo torinese BasicNet, noto per aver costruito un impero su marchi come Kappa e Superga, ha infatti perfezionato l’acquisizione delle operazioni europee di Woolrich, lo storico brand americano fondato in Pennsylvania nel lontano 1830 e celebre per capi divenuti leggenda, su tutti l’Arctic Parka. L’operazione, del valore complessivo di novanta milioni di euro, è stata condotta con il fondo di investimento L-Gam – entità nata nel 2013 con il sostegno della famiglia reale del Liechtenstein e di altre dinastie imprenditoriali – e trasferisce a BasicNet il pieno controllo del marchio per il territorio europeo e la totalità di Woolrich Europe, la società con base a Bologna che ne gestisce la distribuzione e i punti vendita diretti, la cui previsione di fatturato per l’anno in corso si attesta attorno ai novanta milioni.
La visione degli amministratori delegati
A delineare le prospettive future, in un’intervista esclusiva, sono stati Lorenzo e Alessandro Boglione, figli del fondatore Marco e amministratori delegati del gruppo. I due, rappresentanti di quella seconda generazione che guida l’azienda dal 1995, hanno sottolineato come l’obiettivo primario consista nel “rafforzare la leadership e l’internazionalità di Woolrich nell’outdoor lifestyle”. L’intenzione, quindi, non è un semplice inserimento nel portafoglio ma una cura strategica per rilanciarne l’appeal, valorizzandone il patrimonio distintivo in un mercato sempre più competitivo. L’accordo, che prevede un esborso di quaranta milioni di euro – di cui dodici corrisposti attraverso l’emissione di azioni BasicNet –, dovrebbe trovare piena esecuzione entro il mese di dicembre del 2025, completando un percorso di transizione che coinvolge asset e diritti.
Il contesto di un'operazione strategica
Questa mossa, che alcuni osservatori potrebbero definire una scommessa audace in un momento di generale rallentamento per il settore moda, rappresenta per BasicNet un investimento di prestigio. L’integrazione di un’icona come Woolrich, con la sua solida identità legata alla durabilità e all’autenticità, accanto a brand dal DNA più urbano e sportivo, delinea un portafoglio marcatamente eterogeneo. Il gruppo torinese, che già controlla etichette come K-Way, Sebago e Briko, dimostra così di puntare su una crescita basata sulla diversificazione e sul potenziale di marchi storici, dei quali intende preservare l’eredità culturale mentre ne esplora le potenzialità commerciali in una dimensione internazionale.
Le implicazioni per il mercato
L’ingresso di Woolrich nell’orbita BasicNet modifica gli equilibri nel segmento europeo dell’abbigliamento outdoor, un settore dove il valore percepito dal consumatore si costruisce spesso su narrazioni autentiche e una lunga tradizione manifatturiera. L’operazione, oltre a consolidare la presenza del gruppo in un niche di alto profilo, assegna a Woolrich Europe un ruolo centrale nell’architettura Corporativa, affidandole il compito di presidiare canali di vendita e strategie retail in un continente chiave. Se ne vedranno gli sviluppi, certamente, ma per ora l’acquisizione si configura come una manovra chiara, tesa a coniugare la storia di un brand centenario con le dinamiche distributive e la visione imprenditoriale di una realtà italiana quotata.




