BasicNet rileva Woolrich: un pezzo di America nel portafoglio torinese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo BasicNet, che già controlla marchi come Kappa, Superga e K-Way, ha perfezionato l'acquisizione dello storico brand americano Woolrich, un'operazione il cui valore complessivo si aggira intorno ai novanta milioni di euro. Lorenzo e Alessandro Boglione, amministratori delegati del gruppo, hanno espresso un entusiasmo che va ben oltre la consueta retorica da comunicato stampa, definendo l'ingresso di Woolrich non una semplice aggiunta al portafoglio, bensì l'approdo di un "sogno". Un sogno, il loro, che ha le radici in un patrimonio culturale e autentico, unico nel suo genere nel panorama internazionale dell'outerwear, che il gruppo torinese intende preservare e valorizzare con la stessa cura riservata agli altri brand di cui detiene la proprietà.

L'accordo e la controparte

La trattativa, che si è conclusa con il fondo di investimento lussemburghese L-Gam – istituito ormai un decennio fa con il supporto della Famiglia Reale del Liechtenstein e di altri capitali privati –, riguarda nello specifico il marchio per il mercato europeo e la totalità della società Woolrich Europe S.p.A.. L'intesa prevede un corrispettivo articolato, composto da una componente in denaro contante e da un'altra, del valore di dodici milioni di euro, in azioni del gruppo BasicNet stesso. A questo si aggiunge, come spesso accade in transazioni di questa portata, un meccanismo di earn-out, il cui importo finale sarà determinato dai risultati economici che Woolrich saprà conseguire nel triennio compreso tra il 2026 e il 2028, un periodo cruciale per misurare la riuscita dell'integrazione.

Un patrimonio da custodire

Fondata nel lontano 1830, Woolrich rappresenta una di quelle icone dell'abbigliamento outdoor americano che, nel corso di quasi due secoli, hanno saputo costruire un'identità solida e riconoscibile, basata sulla durabilità e sulla funzionalità. La sua storia, intrisa di autenticità, ne fa un bene prezioso per una holding come BasicNet, la quale ha ormai consolidato la sua reputazione internazionale proprio nella gestione di brand "heritage" e lifestyle. Alessandro Boglione, intervenendo a un recente forum del settore, ha sottolineato come "non sempre i marchi possano crescere da soli", lasciando intendere che la forza di un gruppo strutturato possa essere la leva giusta per rilanciare un'eredità così importante, che si prevede chiuderà l'anno in corso con ricavi attorno ai novanta milioni.

La strategia del gruppo

Con questa mossa, BasicNet non fa che rafforzare una strategia di crescita che punta decisamente sull'acquisizione e sulla valorizzazione di marchi con una storia forte e una chiara collocazione di mercato. L'ingresso di Woolrich nella galassia torinese, che già include realtà come Sebago e Briko, segna l'apertura di un nuovo capitolo per il gruppo, il quale si appresta a guidare una nuova fase di sviluppo per il brand americano nel Vecchio Continente. Si tratta di un'operazione che, al di là dei numeri, dimostra la capacità di attrarre e gestire pezzi di storia dell'abbigliamento, confermando una visione imprenditoriale che guarda al passato per costruire il futuro.

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