Cucinelli supera il miliardo di fatturato e replica a Morpheus: in Russia il rispetto delle leggi è prioritario
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Redazione Economia
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I conti di Brunello Cucinelli hanno infranto la barriera del miliardo di euro già al termine dei primi nove mesi dell’esercizio, tracciando un solido sentiero di crescita. Il gruppo ha confermato un aumento dei ricavi del 10,8%, che porta il fatturato a 1,0196 miliardi. Un percorso scandito da tre trimestri consecutivi di espansione, dove il terzo periodo ha segnato un +12%, a dimostrare una progressione non solo costante ma anche vivace.
I mercati trainanti della crescita
La performance trova i suoi punti di forza soprattutto nei mercati asiatici, che hanno registrato un incremento del 15,6%, e in quelli americani, cresciuti di un significativo 9,2%. Questi numeri, se depurati dagli effetti valutari, assumono contorni ancor più robusti e inducono la società a ribadire con sicurezza l’obiettivo di una crescita del 10% sia per il 2025 che per il 2026.
Le critiche del fondo Morpheus
A questo quadro positivo si è affiancata una nota di frizione, originata dalle critiche mosse dagli analisti del fondo Morpheus. Le accuse, che hanno scosso il titolo in Borsa, vertevano sulla presunta elusione delle sanzioni internazionali in Russia e su una gestione del magazzino giudicata più ampia del necessario, temi che toccano la sfera dell’etica e della trasparenza operativa.
La replica di Brunello Cucinelli
A queste contestazioni, Brunello Cucinelli ha voluto rispondere in modo netto, chiarendo la posizione del gruppo senza lasciare spazio ad ambiguità. “In Russia”, ha dichiarato l’imprenditore, “abbiamo sempre rispettato le regole”. Una frase lapidaria che intende chiudere la polemica e ribadire come ogni attività commerciale in quel territorio si sia attenuta scrupolosamente non solo alla legge locale, ma anche a tutte le disposizioni imposte dalla comunità internazionale.
Solidità finanziaria e difesa dell'operato
La replica arriva in un momento di grande attenzione per le aziende operative in aree geopolitiche sensibili. Cucinelli sceglie la via della fermezza, associando alla solidità dei numeri finanziari una difesa altrettanto solida della propria condotta, nella convinzione che la correttezza sia un principio inscindibile dal successo economico.




