Blitz antidroga a Ostia, 12 arresti e un chilo di stupefacenti sequestrato
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Redazione Interno
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Alle prime luci dell'alba, i carabinieri della compagnia di Ostia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della procura di Roma, che ha portato all'arresto di dodici persone, tutte gravemente indiziate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione, scaturita da un'attività investigativa del Nucleo operativo della stazione ostiense, è stata coordinata dai magistrati del dipartimento Criminalità diffusa e grave, i quali hanno supervisionato le indagini fin dalle loro fasi iniziali. Gli arrestati, la cui posizione giuridica verrà ora definita nel contraddittorio delle parti, sono accusati di aver gestito, in concorso tra loro, un'attività di spaccio continuata e capillare.
Il supermarket della droga h24
Le indagini dei militari, che si sono protratte per un periodo significativo, hanno permesso di raccogliere elementi indiziari considerevoli sull'organizzazione criminale, la quale aveva eletto a proprio centro operativo un manufatto abusivo situato al piano terra di un condominio in via dell'Idroscalo. Quel locale, come è emerso dalle intercettazioni e dai servizi di osservazione, fungeva da punto di vendita sempre attivo, un vero e proprio sportello aperto ventiquattr'ore su ventiquattro per la compravendita di droga, garantendo una disponibilità costante ai tossicodipendenti della zona. Un meccanismo, questo, che assicurava un flusso di denaro continuo al gruppo, il quale aveva strutturato i propri turni con una meticolosità quasi imprenditoriale.
Il bottino: cocaina e crack per un valore di 30mila euro
Parallelamente alle misure restrittive personali, le forze dell'ordine hanno proceduto a un sequestro di rilevante entità, sottraendo al mercato illegale circa un chilogrammo di sostanze stupefacenti, meticolosamente suddivise tra cocaina e crack. La droga, già pronta per essere commercializzata in dosi, è stata stimata dalle indagini per un valore complessivo di circa trentamila euro, una somma che rende l'idea del giro d'affari gestito dall'organizzazione. Di essa, una parte cospicua è rappresentata proprio dal crack, stupefacente notoriamente più economico ma dagli effetti devastanti, la cui diffusione è considerata un indicatore allarmante del degrado sociale.
L'azione coordinata sul territorio
L'operazione, che si inserisce in un più ampio contesto di contrasto alla criminalità diffusa sul litorale romano, dimostra l'efficacia di un modus operanti investigativo basato sulla raccolta di prove solide e sulla stretta collaborazione tra l'arma dei carabinieri e l'autorità giudiziaria. L'utilizzo di strumenti come le intercettazioni telefoniche e le riprese video ha consentito di ricostruire con precisione i ruoli di ciascuno e le dinamiche dello spaccio, fornendo al gip gli estremi per validare la richiesta cautelare. Si è trattato, in sostanza, di un colpo assestato a una filiera distributiva che approfittava delle criticità di un'area periferica.




