Roberto Vecchioni, la malattia e la voglia di continuare a cantare: «Statemi vicino, non potrò cantare per un po'»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   «Statemi vicino, mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto», ha esordito salendo sul palco. E ancora: «E questa forse sarà l'ultima volta per altrettanti mesi in cui non potrò cantare». Parole che hanno destato molta preoccupazione tra i suoi fan, nell'ambito di una serata che Roberto Vecchioni ha voluto fortemente.

«Per me questa è una bellissima serata, non ci avrei rinunciato per niente al mondo perché quando sarei dovuto venire qui tempo fa ero in ospedale, con un tubo dentro la gola», ha raccontato dal palco del Teatro Brancaccio di Roma, dove lo scorso 30 settembre è andata in scena l'ultima tappa del tour 2026 "Tra il silenzio e il tuono".

Il cantautore, 83 anni, ha spiegato di essere ancora convalescente, ma di aver voluto mantenere la promessa fatta al pubblico dopo che la data romana era stata rinviata a marzo proprio per i problemi di salute. La sua richiesta di sostegno, rivolta a una platea sold out, è arrivata al termine di mesi complicati, segnati dall'ospedale e dalla cancellazione di diverse esibizioni.

Il ricovero e la paura

Durante la serata, Vecchioni non ha nascosto le difficoltà attraversate negli ultimi mesi. Ha raccontato di essere stato ricoverato in condizioni che ha definito pessime, tanto da chiedere a un'infermiera se stesse per morire; alla risposta che prima o poi tutti devono morire, ha replicato con una battuta. Ha anche ricordato che, quando avrebbe dovuto esibirsi al Brancaccio la prima volta, si trovava in ospedale con un tubo dentro la gola.

La data capitolina, inizialmente prevista per il 6 marzo, era stata annullata insieme ad altri appuntamenti a Milano, Legnano e Genova. Pochi giorni prima del concerto romano, il 25 settembre, l'artista aveva dovuto cancellare anche l'esibizione al Teatro Verdi di Salerno, dove avrebbe dovuto ricevere il premio "Grandi Protagonisti dello Spettacolo" nell'ambito del Premio Charlot.

In quell'occasione aveva affidato ai social la sua spiegazione: «Purtroppo alla mia età succede che a volte il fisico richieda una pausa che mi auguro sia più breve possibile».

Il messaggio su Instagram

Il giorno successivo al concerto romano, Vecchioni ha voluto rassicurare i fan con un post pubblicato sul suo profilo Instagram. «Qualche acciacco alla mia età posso permettermelo, ma non preoccupatevi, continuerò a cantare. Grazie a tutti di cuore… al prossimo concerto», ha scritto. Parole che hanno chiarito come quello annunciato dal palco non sia un ritiro, ma una pausa necessaria per recuperare le energie.

Il tour e il disco interrotto

Lo spettacolo "Tra il silenzio e il tuono", nato dall'omonimo libro pubblicato da Einaudi, alterna canzoni, monologhi e letture autobiografiche. Prima di arrivare nella Capitale, il cantautore si era esibito a Milano il 28 settembre, al Teatro Dal Verme, dove aveva voluto in sala lo staff dell'ospedale che lo aveva curato, compresi quattro cardiologi: tre erano contrari a che cantasse, il quarto invece lo incoraggiava, e lui aveva seguito il più simpatico.

Nel corso della serata romana, Vecchioni ha anche scherzato su alcune vicende di attualità, dalle scelte culturali del Campidoglio alla compresenza sulla scena internazionale di Trump e Putin. Non è mancata una dedica all'amico Francesco Guccini. L'artista ha inoltre ammesso che il nuovo disco, iniziato prima del ricovero, è rimasto a metà, e che per riprendersi serve molto tempo.

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