Vecchioni torna sul palco a Roma e annuncia: «Per molti mesi non potrò cantare»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il ritorno dal vivo di Roberto Vecchioni è durato lo spazio di una serata. Il cantautore, 83 anni, si è esibito al Teatro Brancaccio di Roma mercoledì 30 settembre, recuperando la data originariamente prevista per il 6 marzo e rinviata a causa delle sue condizioni di salute. Un concerto sold out, fortemente voluto, ma anche l’occasione per comunicare al pubblico un nuovo stop. «Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto», ha esordito salendo sul palco.
«E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare».
Un ritorno atteso da mesi
La serata romana arrivava dopo un periodo complesso, segnato da ricoveri e da diverse date cancellate. «Per me questa è una bellissima serata, non ci avrei rinunciato per niente al mondo perché quando sarei dovuto venire qui tempo fa ero in ospedale, con un tubo dentro la gola», ha raccontato dal palco. Il cantautore ha spiegato di essere ancora convalescente, ma di aver voluto comunque mantenere la promessa fatta al pubblico: «Oggi che sono ancora convalescente ma anche tosto ho rimediato alla mia colpa tornando da voi».
Lo spettacolo, intitolato «Tra il Silenzio e il Tuono Tour», prende il nome da un suo lavoro letterario pubblicato da Einaudi nel 2024 e rappresenta un percorso intimo tra canzoni e monologhi, con la band storica composta da Lucio Fabbri, Massimo Germini, Antonio Petruzzelli e Roberto Gualdi.
Prima della tappa capitolina, il 23 settembre, Vecchioni si era esibito anche a Milano, dove aveva invitato l’équipe medica del Fatebenefratelli che lo aveva avuto in cura, compresi quattro cardiologi: «Tre erano contrari a che io cantassi, il quarto invece pensava che avrei potuto farcela. E io ho seguito lui perché era il più simpatico».
La salute e le date annullate
I problemi di salute che hanno costretto Vecchioni a fermarsi risalgono all’inizio del 2026. Come raccontato dallo stesso cantautore, durante il ricovero un’infermiera gli rispose con una battuta quando chiese se stesse per morire: «Ero conciato malissimo. A un’infermiera un giorno ho chiesto: “Sto per morire?”. E lei: “Eh, prima o poi tutti dobbiamo morire”. Al che io ho sbottato: “Bella risposta del ca…”».
In un’intervista precedente aveva spiegato di essere stato male senza accorgersene, fino al punto di non muoversi più, e che l’intervento dei cardiochirurghi era stato salvifico.
La pausa annunciata dal palco del Brancaccio non è la prima. Pochi giorni prima, il 25 settembre, il cantautore aveva dovuto cancellare la sua partecipazione al Premio Charlot al Teatro Verdi di Salerno, dove avrebbe dovuto ricevere il riconoscimento “Grandi Protagonisti dello Spettacolo”. «Alla mia età succede che il fisico richieda una pausa, mi auguro il più breve possibile», aveva spiegato via social. Vecchioni aveva anche raccontato di aver interrotto il lavoro su un nuovo disco, rimasto a metà: «Per riprendersi ci vuole un casino di tempo. Avevo cominciato il disco e l’ho lasciato a metà».
La rassicurazione sui social
Il giorno successivo al concerto romano, Vecchioni ha voluto rassicurare i fan con un post pubblicato sul suo profilo Instagram: «Qualche acciacco alla mia età posso permettermelo, ma non preoccupatevi, continuerò a cantare. Grazie a tutti di cuore». Un messaggio che arriva dopo le parole pronunciate sul palco, che avevano destato preoccupazione tra il pubblico presente e sui social.
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