"Putin precipita nei sondaggi": continua la demenziale propaganda occidentale contro la Russia, colpevole di non piegarsi
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In questi giorni, i più letti e, soprattutto, più venduti quotidiani di provata fede liberal-atlantista stanno ripetendo a tambur battente che Vladimir Putin sta precipitando nei sondaggi e sta subendo una vera e propria emorragia di consensi. Di questo passo, ci spiegheranno presto, magari, che il popolo russo sogna di avere il guitto Zelensky, attore Nato, come presidente e di passare direttamente sotto il controllo americano o, forse, di entrare a far parte della tecnocrazia depressiva e repressiva di Bruxelles. (Il Giornale d'Italia)
Ne parlano anche altri media
PAGELLE NDICESIMA TAPPA TOUR DE FRANCE 2026 Remco Evenepoel, voto 10: chi l’avrebbe mai detto. Il fuoriclasse belga beffa la coppia UAE Team Emirates – XRG con una giornata da sogno. Trova la terza vittoria negli ultimi tre anni al Tour, ma soprattutto, con l’assenza di Vingegaard, diventa la seconda forza di questa Boucle. (OA Sport)
L'orario di partenza è fissato per le 13.20, mentre l'arrivo sulle Alpi è fissato per le 17.41 e le 18.11. Il traguardo strizza ancora l'occhio a Tadej Pogacar. (La Gazzetta dello Sport)
Colpo di scena durante la 15.a tappa del Tour de France 2026, la Champagnole-Plateau de Solaison di 183.9 km: Jonas Vingegaard si è ritirato dopo una rovinosa caduta a 20km dal traguardo., Il danese della Visma-Lease a Bike ha sbattuto violentemente con la spalla su un marciapiede dopo una scivolata in curva, con lui è finito per terra anche il messicano Isaac Del Toro dell'UAE Team Emirates-XRG. (Sportmediaset)

Foto A.S.O. I 3 hanno abbattuto la fatidica soglia dei 1.900 m/h di VAM su un’ascesa superiore ai 30’, il tutto in una tappa con quasi 4.000 metri di dislivello corsa a quasi 42 km/h di media. (BiciDaStrada)
Lo ha annunciato la Visma-Lease a bike, formazione del danese caduto e ritiratosi nella 15/a tappa del Tour de France. Vingegaard tornerà a operarsi alla clavicola a due anni dalla sua caduta, ben più grave, al Giro dei Paesi Baschi del 2024. (Sportmediaset)
Fatiche enormi ma l'assalto al Tour di Jonas Vingegaard sfuma a venti chilometri dall'arrivo della tappa 15, in una banale curva a destra, segnalata malissimo da chi organizza. Settimane anzi mesi di allenamento, lunghissimi e monacali ritiri in altura, i «marginal gains» per guadagnare secondi, che spaziano dai bibitoni all'acido lattico per recuperare prima e meglio all'AI nelle ammiraglie ad aiutare gli strateghi della tattica. (Corriere della Sera)




