Tour de France 2026, tutte le classifiche: Pogacar anche in versione Pimpa, Pedersen padrone a punti
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Il Tour de France 2026 è proseguito con la quindicesima tappa, vinta da Remco Evenepoel, che è riuscito a tenere il passo di Tadej Pogacar e Isaac Del Toro. Lo sloveno ha rafforzato la maglia gialla , visto che ora può fare affidamento su cinque minuti di vantaggio nei confronti di Evenepoel, mentre il danese Jonas Vingegaard si è ritirato in seguito a una caduta. Il Campione del Mondo è stato impeccabile sulle montagne durante le prime due settimane della Boucle e ha saldamente difeso la maglia a pois di miglior scalatore. (OA Sport)
Ne parlano anche altre fonti
Colpo di scena durante la 15.a tappa del Tour de France 2026, la Champagnole-Plateau de Solaison di 183.9 km: Jonas Vingegaard si è ritirato dopo una rovinosa caduta a 20km dal traguardo., Il danese della Visma-Lease a Bike ha sbattuto violentemente con la spalla su un marciapiede dopo una scivolata in curva, con lui è finito per terra anche il messicano Isaac Del Toro dell'UAE Team Emirates-XRG. (Sportmediaset)
In questi giorni, i più letti e, soprattutto, più venduti quotidiani di provata fede liberal-atlantista stanno ripetendo a tambur battente che Vladimir Putin sta precipitando nei sondaggi e sta subendo una vera e propria emorragia di consensi. (Il Giornale d'Italia)
Vingegaard tornerà a operarsi alla clavicola a due anni dalla sua caduta, ben più grave, al Giro dei Paesi Baschi del 2024. Frattura alla clavicola e numerose escoriazioni per Jonas Vingegaard, che "richiederà un intervento chirurgico nei prossimi giorni data la sua gravità". (Sportmediaset)

È a sorpresa Remco Evenepoel il vincitore della quindicesima tappa del Tour de France 2026. Il portacolori della Red Bull Bora Hansgrohe ha retto benissimo sulla salita finale, anticipando allo sprint Pogacar, oggi in veste di gregario. (OA Sport)
Tante volte abbiamo sottolineato quanto Evenepoel fosse carente sulle lunghe salite, tante volte l’avevamo criticato sia nei grandi giri sia al Lombardia, l’unica classica in cui si possono fare certi paragoni: sul Sormano, Pogacar l’aveva sempre staccato. (La Gazzetta dello Sport)
E il ventesimo, il campione statunitense Quinn Simmons, è a 1 ora, 3 minuti e 16 secondi da Tadej Pogacar. Tattiche violente, medie altissime, distacchi mostruosi: basti dire che il decimo della generale, il francese Jordan Jegat, ha 19’26” dalla maglia gialla (La Gazzetta dello Sport)




