Tour de France, quindicesima tappa: da Champagnole a Plateau de Solaison dopo 183.9 km
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Tappa 15, tutti all'inseguimento di Tagej Pogacar Quindicesima tappa, da Champagnole a Plateau de Solaison dopo 183.9 km, con arrivo in salita, il primo di questa edizione della Boucle. Traguardo sul Plateau de Solaison, una frazione molto impegnativa per scalatori ma che costringe anche i big della classifica generale a dare il massimo, soprattutto per non farsi staccare troppo da Tadej Pogačar, leader con oltre 4’ di vantaggio sul secondo. (RaiNews)
Su altre fonti
Lo ha annunciato la Visma-Lease a bike, formazione del danese caduto e ritiratosi nella 15/a tappa del Tour de France. Frattura alla clavicola e numerose escoriazioni per Jonas Vingegaard, che "richiederà un intervento chirurgico nei prossimi giorni data la sua gravità". (Sportmediaset)
Fatiche enormi ma l'assalto al Tour di Jonas Vingegaard sfuma a venti chilometri dall'arrivo della tappa 15, in una banale curva a destra, segnalata malissimo da chi organizza. E poi lo stress dei controlli antidoping (domenica mattina) alle due di notte perché non si sa mai. (Corriere della Sera)
Tante volte abbiamo sottolineato quanto Evenepoel fosse carente sulle lunghe salite, tante volte l’avevamo criticato sia nei grandi giri sia al Lombardia, l’unica classica in cui si possono fare certi paragoni: sul Sormano, Pogacar l’aveva sempre staccato. (La Gazzetta dello Sport)

Colpo di scena durante la 15.a tappa del Tour de France 2026, la Champagnole-Plateau de Solaison di 183.9 km: Jonas Vingegaard si è ritirato dopo una rovinosa caduta a 20km dal traguardo., Il danese della Visma-Lease a Bike ha sbattuto violentemente con la spalla su un marciapiede dopo una scivolata in curva, con lui è finito per terra anche il messicano Isaac Del Toro dell'UAE Team Emirates-XRG. (Sportmediaset)
CLASSIFICHE - PERCORSO - PARTECIPANTI (Sky Sport)
Di questo passo, ci spiegheranno presto, magari, che il popolo russo sogna di avere il guitto Zelensky, attore Nato, come presidente e di passare direttamente sotto il controllo americano o, forse, di entrare a far parte della tecnocrazia depressiva e repressiva di Bruxelles. (Il Giornale d'Italia)




