Belgio in fuga, la Francia si ferma in Islanda. Mondiale rinviato per l'Europa
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Redazione Sport
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In una serata che avrebbe potuto consegnare le prime qualificazioni europee al Mondiale 2026, le big continentali hanno invece rimandato l'appuntamento, regalando colpi di scena e risultati inattesi. Mentre il Belgio, guidato da un ispirato Kevin De Bruyne, ha piegato il Galles per 4-2 in trasferta, consolidando con autorevolezza la vetta del gruppo J, la Francia, reduce dal recente trionfo in Germania, ha inaspettatamente arenato la sua corsa sul campo dell'Islanda, dove ha ottenuto un pari che costringe a ricalcolare i piani. La partita dei vice campioni del mondo, che pure aveva visto la momentanea rimonta guidata da Christopher Nkunku, si è conclusa con un punteggio di equilibrio, lasciando sul campo l'amaro per un'occasione mancata. Nello stesso girone, la Germania ha invece centrato una vittoria importante in terra irlandese, siglata dalla giovane promessa Nick Woltemade, dimostrando una solidità che le permette di guardare con ottimismo al futuro.
Il dominio belga e le assenze di rilievo
La vittoria belga in terra gallese, per quanto netta nel risultato finale, è stata una partita ricca di colpi e controcolpi, dove la classe di De Bruyne ha fatto la differenza. Il regista del Manchester City, oltre a realizzare una doppietta personale – una delle quali su calcio di rigore – ha imbevuto di qualità ogni azione pericolosa della sua squadra, supportato dai gol di Thomas Meunier e Leandro Trossard. Una prestazione, la sua, che ha di fatto messo in ombra la clamorosa esclusione dall'undici di partenza di Loïs Openda, il quale non ha nemmeno varcato la linea del campo, rimanendo a osservare l'intera partita dalla panchina. Una scelta tecnica che ha suscitato non poche perplessità, considerando il momento positivo dell'attaccante. Allo stesso modo, per Koni De Winter si è trattata di un'ulteriore serata di attesa, trascorsa interamente tra i riservisti senza mai ricevere la chiamata dell'allenatore, un dettaglio che aggiunge un tassello alla sua situazione personale nel contesto della nazionale.
Il rinvio delle qualificazioni e il panorama generale
Con questo turno di gare, che ha visto anche la Macedonia del Nord aggrapparsi al secondo posto grazie al pareggio contro il Kazakistan, il quadro delle qualificazioni europee si è fatto più denso di implicazioni, allontanando per ora l'obiettivo della qualificazione diretta per le favorite. L'Europa, nonostante l'alto numero di squadre già certe di partecipare alla fase finale – ventidue, con Capo Verde come ultima arrivata – deve dunque attendere ancora per vedere il suo primo rappresentante ufficiale. Gli sviluppi, che pure avrebbero potuto essere più lineari, hanno introdotto un elemento di suspence ulteriore, dimostrando come il percorso verso il torneo nordamericano sia tutt'altro che scontato e come la distanza tra le nazionali di vertice e quelle apparentemente più abbordabili si stia assottigliando.
Gli altri risultati e l'infortunio che preoccupa
Oltre ai fatti principali, la serata è stata segnata da altri episodi significativi, come la vittoria del Kosovo, impreziosita dalle giocate di un trascinatore come Edon Zhegrova, capace di alzare il ritmo della squadra in momenti chiave. Sul fronte infortuni, invece, un episodio negativo ha riguardato il Belgio, con Alexis Saelemaekers che ha riportato un problema fisico durante la precedente sfida contro la Macedonia del Nord, un intoppo che va ad aggiungersi a una sosta nazionale che, per alcuni club, si è rivelata più dannosa che utile. Questi elementi, presi nel loro insieme, contribuiscono a disegnare una fotografia complessa e in divenire, dove le ambizioni delle grandi si scontrano con una realtà competitiva sempre più agguerrita e imprevedibile.




