Giudice federale blocca lo stop allo ius soli di Trump

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un giudice federale di Seattle, John C. Coughenour, ha temporaneamente bloccato l'ordine esecutivo emanato dal presidente Donald Trump, volto a negare la cittadinanza per diritto di nascita ai figli di immigrati senza documenti. La decisione, presa il 23 gennaio 2025, arriva tre giorni dopo l'emanazione dell'ordine esecutivo, che mirava a modificare una prassi consolidata da oltre 150 anni e sancita dalla Costituzione americana.

Il giudice Coughenour ha accolto il ricorso presentato da quattro stati - Arizona, Oregon, Washington e Illinois - che contestavano la costituzionalità dell'ordine esecutivo. Secondo il giudice, il diritto di cittadinanza per chi nasce negli Stati Uniti è sancito dal 14° emendamento della Costituzione e non può essere modificato tramite un ordine esecutivo. La decisione del giudice ha quindi bloccato temporaneamente l'entrata in vigore dell'ordine esecutivo, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.

L'ordine esecutivo di Trump, che mirava a escludere dalla cittadinanza per nascita i figli di immigrati irregolari e quelli di madri con permesso temporaneo e padri senza documenti, ha suscitato numerose polemiche e proteste. La battaglia legale sul 14° emendamento e, più in generale, sulle politiche migratorie dell'amministrazione Trump, è destinata a proseguire nei prossimi mesi, con possibili ripercussioni a livello nazionale.

Nel frattempo, la decisione del giudice Coughenour rappresenta un importante passo avanti per i sostenitori del diritto di cittadinanza per nascita, che vedono in questa sentenza una conferma della validità del 14° emendamento e della sua applicazione.

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