Abolizione dello ius soli: giudice ferma Trump

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un giudice federale di Seattle, John Coughenour, ha temporaneamente bloccato l'ordine esecutivo del presidente Donald Trump volto ad abolire lo ius soli, il principio che garantisce la cittadinanza statunitense a chi nasce sul suolo americano. L'ordine esecutivo, firmato da Trump nel giorno del suo insediamento, prevedeva che i figli di immigrati irregolari nati negli Stati Uniti non avessero più diritto alla cittadinanza automatica.

Il giudice Coughenour, nominato dal presidente Ronald Reagan, ha dichiarato che l'ordine esecutivo è "palesemente incostituzionale", rispondendo così alla causa presentata da una coalizione di Stati Usa. La decisione del giudice ha bloccato temporaneamente l'entrata in vigore dell'ordine esecutivo, che avrebbe negato ai figli di immigrati senza documenti la "birthright citizenship", la cittadinanza per diritto di nascita sancita dal 14° emendamento della Costituzione americana.

L'ordine esecutivo di Trump, che mirava a modificare una pratica consolidata da oltre 150 anni, ha suscitato immediate reazioni e controversie. La decisione del giudice Coughenour rappresenta un importante sviluppo giudiziario, poiché ribadisce la costituzionalità dello ius soli e la protezione dei diritti dei bambini nati sul suolo americano, indipendentemente dallo status legale dei loro genitori.

Il presidente Trump ha annunciato l'intenzione di ricorrere contro la decisione del giudice, sostenendo che l'abolizione dello ius soli è necessaria per proteggere la sovranità e la sicurezza degli Stati Uniti.

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