Salvini, nonostante i calcoli, a Pontida tra gli ovanti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il ministro dei Trasporti e segretario federale della Lega, Matteo Salvini, ha fatto ingresso a sorpresa nel tradizionale appuntamento di Pontida, sfidando apertamente le prescrizioni mediche che gli imponevano riposo a causa di una dolorosa colica renale. La sua comparsa, sebbene menomata nel fisico, è stata accolta da un’ovazione fragorosa da parte dei militanti, ai quali ha dichiarato, in un momento di grande effetto: «Ho voluto esserci perché siete voi il mio riposo».
L’episodio che meglio ha illustrato la sua condizione fisica non proprio ottimale si è verificato poco dopo il suo arrivo, quando una sostenitrice, nel richiedere una fotografia, gli ha toccato involontariamente la schiena. Salvini, seppur mantenendo un contegno sorridente, ha immediatamente reagito con un sobbalzo, pregando la donna di evitare quel particolare contatto a causa della fitta acuta provocata dai calcoli.
Sul palco, oltre alla presenza del leader sofferente ma determinato, hanno trovato spazio anche gli interventi di altri esponenti di spiclo del partito. Il generale Roberto Vannacci, vicesegretario, ha pronunciato un discorso dai toni molto netti, affermando senza mezzi termini che gli “eredi di Charlie Kirk”, con chiaro riferimento a una certa destra americana, sono proprio loro. Le sue dichiarazioni sono poi proseguite su temi caldi dell’attualità, come il netto rifiuto verso l’immunità parlamentare per Ilaria Salis e una critica verso la figura di Roberto Saviano, sostenendo che «oggi, se non sei una vittima, non sei nessuno».




