Alberto Angela apre Noos con Nolan e Damon: l’Odissea tra mito e attualità

Alberto Angela apre Noos con Nolan e Damon: l’Odissea tra mito e attualità
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La quarta edizione di Noos – L’avventura della conoscenza si è aperta domenica 12 luglio su Rai 1 con un avvio che ha subito catalizzato l’attenzione del pubblico, grazie alla presenza di due ospiti internazionali di eccezione: il regista Christopher Nolan e l’attore Matt Damon. I due sono stati accolti da Alberto Angela per discutere dell’attesissimo kolossal The Odyssey, la trasposizione cinematografica del poema omerico che approderà nelle sale italiane il 16 luglio, distribuita da Universal Pictures.

Un’apertura che ha suscitato un vivace dibattito tra il pubblico, tanto da far parlare di una «caduta di stile» per il programma di divulgazione, reazione che forse però non ha colto appieno la portata dell’operazione culturale messa in campo da Angela.

Il metodo Angela e il confronto con i classici

Il dibattito che ha circondato la puntata, con alcune voci critiche verso la scelta di aprire con un’intervista hollywoodiana, ha in realtà messo in luce l’esatto contrario di quanto sostenuto da chi parlava di leggerezza. Il motivo della scelta, come sottolineato dallo stesso Angela, va rintracciato proprio nel metodo che ha reso celebre suo padre Piero e che lui stesso porta avanti: rendere la conoscenza accessibile, partendo da ciò che è contemporaneo per risalire alle radici profonde della nostra cultura.

In questo senso, l’approccio ad una delle storie più antiche e stratificate della letteratura occidentale non poteva che iniziare dal modo in cui viene riletta oggi, da uno dei registi più influenti del nostro tempo. Nolan, che ha già affrontato la pressione delle aspettative con la trilogia di Batman, ha definito le critiche precedenti alla visione del film come «irrilevanti», ribadendo che l’unico modo per onorare un testo originale è interpretarlo nel modo più personale e sincero possibile.

L’Odissea secondo Nolan: tra epica e realismo

L’intervista condotta da Alberto Angela ha esplorato proprio i meccanismi di questa rilettura, soffermandosi sul lavoro titanico di ricostruzione storica e sulla scelta di girare il film con pellicola IMAX 70mm, una prima assoluta per un lungometraggio.

Nolan ha raccontato come l’intenzione non fosse quella di creare un semplice film in costume, ma di restituire la fisicità e l’intensità del viaggio di Odisseo, costringendo il cast e la troupe ad affrontare condizioni estreme in sei paesi diversi, dal Marocco all’Islanda, passando per l’Italia, dove sono stati utilizzati set a Favignana e alle Eolie. Matt Damon, che interpreta l’eroe greco, ha confermato come il regista lo avesse messo in guardia sulla difficoltà del progetto, descrivendolo come il più duro della sua carriera, ma anche come una delle esperienze più appaganti.

La scelta di utilizzare un linguaggio colloquiale e accenti americani, che ha scatenato parte delle polemiche, è stata spiegata da Nolan come un tentativo di rendere i personaggi, con le loro contraddizioni e la loro umanità, più vicini al pubblico moderno.

Un programma che guarda al futuro senza dimenticare le radici

Oltre all’eccezionale apertura con il regista premio Oscar e il suo interprete, la puntata ha confermato la struttura di Noos come un viaggio a 360 gradi nella conoscenza. Alberto Angela ha accompagnato il pubblico in un percorso che ha spaziato dalla ricerca sulla longevità, discussa con il professor Vittorio Sebastiano dell’Università di Stanford, alle implicazioni etiche sollevate dal filosofo Telmo Pievani.

Non sono mancati i consueti approfondimenti con esperti come il chimico Dario Bressanini, che ha spiegato la reazione di Maillard, e l’astrofisica Edwige Pezzulli, pronta a guidare gli spettatori tra le meraviglie dell’universo. Il programma, come ha sottolineato Angela nei mesi scorsi, si conferma un punto di riferimento per la divulgazione in Italia, con la capacità di alternare grandi nomi come Nolan e temi di stringente attualità come la geopolitica, analizzata da Dario Fabbri, e la sicurezza in mare, raccontata dallo speleosub Patrik Grönqvist.

Il futuro di Alberto Angela: dal Colosseo a Ulisse

L’impegno di Alberto Angela non si esaurisce con questa edizione di Noos, che si compone di cinque appuntamenti domenicali. Il divulgatore ha già annunciato il ritorno di Ulisse – Il piacere della scoperta e, soprattutto, un evento speciale che promette di essere uno dei momenti televisivi più spettacolari dell’anno: una serata evento, intitolata Lo spettacolo della conoscenza, che si terrà all’interno del Colosseo il 27 settembre e inaugurerà la nuova stagione televisiva della Rai.

L’iniziativa, che unirà divulgazione, arte e musica, rappresenta la naturale evoluzione del percorso di Angela, capace di trasformare il patrimonio storico e culturale italiano in un palcoscenico per la conoscenza, esattamente come fece nel 2017 con un celebre documentario sul monumento simbolo di Roma. Con queste premesse, l’invito di Alberto Angela a bordo della nave della conoscenza resta aperto, e le prossime tappe del viaggio promettono di essere altrettanto ricche di scoperte.

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