Mina the Hollower, l’atteso action-adventure degli autori di Shovel Knight, uscirà il 29 maggio

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo un’attesa che sembrava non volesse finire mai, Yacht Club Games ha finalmente messo un punto fermo sulla data di lancio del suo nuovo gioiellino in pixel art, quell’azione che era nell’aria da mesi e che gli appassionati attendevano con una certa ansia. La software house, celebre per aver rivoluzionato il genere dei platform retrò con la serie di Shovel Knight, ha rotto gli indugi in queste ore: Mina the Hollower sarà disponibile a partire dal 29 maggio su un’ampia gamma di piattaforme, includendo ovviamente PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e l’ibrida di casa Nintendo nelle sue versioni sia originale che aggiornata (Switch e Switch 2). Il Titolo, il cui sviluppo è stato seguito passo dopo passo grazie a una campagna Kickstarter di successo che già nel 2022 aveva raccolto oltre un milione di dollari, si presenta con un prezzo di listino estremamente aggressivo: 19,99 dollari (o euro, nel mercato nostrano).

Un tuffo nell’incubo a 8 bit ispirato ai grandi classici

Questa nuova fatica del team americano, da non confondere con i precedenti capitoli del cavaliere con la pala, rappresenta un cambio di rotta stilistico notevole, pur rimanendo ancorata a quella poetica tecnica che è il marchio di fabbrica della casa. Ci troviamo di fronte a un action-adventure dall’estetica che richiama potentemente l’era del Game Boy Color, con una risoluzione volutamente granulosa ma arricchita da un frame rate fluido a 60 fotogrammi e da un level design interconnesso che ricorda le atmosfere cupe di titoli come *Castlevania* o il più recente *Bloodborne*. In questa ambientazione gotica vestiremo i panni di Mina, una particolare “Hollower” dotata di una frusta chiamata Nightstar, la quale si troverà catapultata in una missione disperata per rompere una maledizione che ha avvolto un’intera isola nella tenebra. La caratteristica peculiare del gameplay, quella che probabilmente farà la differenza rispetto ad altri prodotti simili, è la capacità della protagonista di scavare sottoterra; questa meccanica le consente di eludere gli ostacoli più insidiosi, sorprendere i nemici alle spalle e scoprire passaggi segreti nascosti agli occhi dei giocatori meno attenti.

Sviluppo travagliato e corsa contro il tempo per il final cut

Il cammino verso gli scaffali virtuali non è stato però privo di insidie: originariamente previsto per l’autunno del 2025, il gioco aveva subito un rinvio dell’ultimo minuto. Gli stessi sviluppatori avevano giustificato lo slittamento con la necessità di “dare gli ultimi ritocchi” e bilanciare l’esperienza affinché potesse “brillare di luce propria”. Oggi, con l’uscita ormai imminente (mancano poche settimane al debutto), lo studio ha voluto sottolineare come questa sia la “vera data di uscita finale”, suggerendo che il prodotto sia stato lucidato in ogni sua componente per rispondere alle aspettative dei fan. Per chi volesse già prepararsi all’avventura, le prenotazioni sono già attive sui principali store digitali come Steam, GOG e Humble Store, anche se il prodotto rimarrà esclusivamente in formato digitale su tutte le console.

Un prezzo da indie ma un’ambizione da blockbuster

Nonostante il costo contenuto, che si posiziona strategicamente sotto la soglia psicologica dei venti dollari seguita da altri successi recenti del settore, Yacht Club Games definisce questo progetto come il titolo “più ambizioso e vasto” mai realizzato fino ad ora. La longevità dovrebbe essere garantita da un sistema di progressione basato sull’equipaggiamento di “oggetti bizzarri” e amuleti (Trinkets) che modificano l’approccio tattico del giocatore, oltre che da una colonna sonora firmata da Jake Kaufman, lo stesso compositore che aveva già incantato con le melodie di Shovel Knight. L’unica piccola nota di delusione arriva per i possessori della vecchia generazione di console: le versioni per PlayStation 4 e Xbox One, inizialmente previste, sarebbero state silenziosamente accantonate per concentrare le risorse sulle macchine attuali.

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