Droni ucraini colpiscono dormitorio a Lugansk: sei morti e decine di feriti
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Redazione Esteri
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Un attacco con droni delle forze ucraine ha colpito nella serata di ieri un dormitorio studentesco a Starobelsk, nella regione di Lugansk, causando almeno sei morti, 39 feriti e 15 dispersi. L’edificio, parte dell’Istituto di Pedagogia locale, è stato gravemente danneggiato, mentre le operazioni di soccorso proseguono tra le macerie alla ricerca dei ragazzi ancora non rintracciati. I testimoni raccontano di un rumore assordante seguito dal crollo di intere sezioni dello studentato, con scene di panico tra gli studenti presenti.
Lugansk sotto attacco: il bilancio dei danni e dei dispersi
Le autorità della Repubblica popolare di Lugansk hanno confermato la gravità dell’attacco, definito un “crimine mostruoso” dai funzionari russi. Tra le vittime ci sono sei studenti estratti senza vita dalle macerie, mentre una quindicina risultano ancora dispersi e una quarantina sono stati trasportati negli ospedali della zona con ferite di varia entità. L’intervento dei soccorritori è ostacolato dai detriti e dal rischio di nuovi crolli, rendendo complesse le operazioni di salvataggio.
Reazione russa e ordine di rappresaglia
Il presidente russo Vladimir Putin ha reagito all’attacco ordinando alle forze armate di preparare opzioni di risposta contro l’Ucraina. La sua dichiarazione definisce l’azione un atto di terrorismo e sottolinea la volontà di Mosca di reagire, senza specificare le modalità. L’attacco, avvenuto nella regione orientale dell’Ucraina completamente sotto controllo russo, è stato già oggetto di ampia attenzione dei media locali e internazionali, evidenziando la tensione crescente nella zona del Donbass, teatro di conflitto intermittente dal 2014.
Contesto e implicazioni dell’attacco
Starobelsk si trova in una delle aree più sensibili del Donbass, dove le truppe russe hanno consolidato il controllo dopo anni di scontri. L’attacco dei droni segna un’escalation significativa nel conflitto, colpendo direttamente un’istituzione educativa e causando vittime civili. La dinamica dell’evento e la risposta immediata delle autorità russe evidenziano la fragilità della sicurezza nella regione e il rischio di ulteriori tensioni nei prossimi giorni. La situazione resta in rapido sviluppo, con il bilancio delle vittime e dei dispersi ancora suscettibile di aggiornamenti.




