Simeone dice addio al Torino, nel mirino dei granata arriva Esposito

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’estate che sta per entrare nel vivo porterà con sé una cesura netta nel reparto offensivo del Torino, dove la figura di Giovanni Simeone, il “Cholito” che aveva ritrovato una certa continuità sotto la Mole, si appresta a lasciare definitivamente la Serie A. Secondo quanto ormai confermato dalle principali testate sportive, e in particolare da Tuttosport, il centravanti argentino ha già comunicato alla società di Urbano Cairo la propria volontà di salutare l’Italia, spinto da una precisa scelta di vita che va oltre i confini puramente professionali.

L’idea, quella di tornare a vestire la maglia del River Plate, non è mai stata realmente abbandonata dal giocatore; lo stesso Simeone, del resto, aveva sempre manifestato con frasi accorate il legame viscerale con il club di Buenos Aires, quel “River è tutto” che lasciava poco spazio ai ripensamenti.

L’addio ormai certo e l’asse con il River Plate

Non si tratta più, dunque, di una semplice suggestione di mercato, bensì di una trattativa concreta che vede il River Plate pronto ad accogliere il suo figlio prodigo, sebbene resti da limare l’accordo economico con il Torino. Quest’ultimo, lo ricordiamo, lo aveva prelevato dal Napoli per una cifra intorno agli 8 milioni di euro, e Cairo – nonostante non volesse privarsene – dovrà fare i conti con la volontà ferrea dell’attaccante.

Le prime avvisaglie di questa rottura, va detto, risalivano già a fine marzo, ma solo in queste ore la decisione ha preso una piega definitiva, obbligando il direttore sportivo Petrachi a rivedere le strategie per il prossimo corso targato Ignazio Abate. Con il “Cholito” pronto a fare le valigie, si libera quindi un posto di peso nel reparto avanzato, un vuoto che il club intende colmare con un profilo giovane, italiano e dal grande potenziale.

L’idea Esposito per il futuro dei granata

E qui il cerchio si stringe attorno a Sebastiano Esposito, l’attaccante classe 2002 di proprietà del Cagliari – fresco di riscatto dopo il prestito con obbligo dall’Inter – che sembra essere finito nel mirino giusto al momento giusto. Il classe 2002, capace di mettere insieme 7 gol e 5 assist nell’ultima stagione, rientra perfettamente in quella filosofia di ringiovanimento e sostenibilità che il presidente Cairo vorrebbe imprimere alla squadra, assecondando anche le richieste di un tecnico come Abate, orientato verso una “linea verde”.

I contatti tra i dirigenti, in particolare con l’ad del Cagliari, sarebbero già stati avviati; quel che frena la corsa è la valutazione del cartellino, fissata su cifre importanti (si parla di 12-15 milioni di euro), ma su cui si potrebbe innestare una trattativa più ampia, magari coinvolgendo altri profili come quello di Matteo Prati.

In un calciomercato che diventa sempre più una partita a scacchi tra dirigenze, il Torino prova quindi ad anticipare i tempi: se da un lato si cerca di risolvere l’addio di Simeone con il River, dall’altro si gettano le basi per un attacco completamente rivoluzionato, dove il sostituto ideale sembra proprio essere il fratello di Pio Esposito. L’operazione, complessa ma non impossibile, dipenderà dalla capacità di Petrachi di trasformare la cessione dell’argentino in liquidità fresca da reinvestire subito.

Di certo, con l’apertura ufficiale delle liste di trasferimento, il nome di Esposito diventerà uno dei tormentoni dell’estate granata, nel tentativo di coniugare l’esigenza di esperienza (quella che sta per andarsene) con la necessità di proiettare il club verso un ciclo nuovo, fatto di corsa e talento grezzo.

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