Il Napoli inciampa a Torino, Simeone firma la vittoria granata
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Redazione Sport
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La seconda sconfitta in campionato per il Napoli, che cade per 1-0 al campo del Torino, si intreccia ineluttabilmente con una crisi di reparto che ha costretto Antonio Conte a misure estreme, privandolo di cinque titolari. I granata, da parte loro, hanno dimostrato di saper capitalizzare con efficacia il gol di Giovanni Simeone, realizzato nel corso del primo tempo, per poi imbastire una resistenza compatta durante tutta la ripresa, quando gli azzurri hanno cercato con maggiore insistenza il pareggio. Solo nel recupero finale, per un attimo, la squadra ospite ha creduto di poter strappare un punto, ma l'illusione è svanita rapidamente.
Il ritmo europeo come possibile freno
Due indizi, sebbene non costituiscano ancora una prova certa, sollevano interrogativi sulla preparazione agli impegni continentali: entrambe le sconfitte in campionato sono infatti giunte alla vigilia delle partite di Champions League. Dopo la trasferta di Milano, persa contro una squadra che non aveva espresso una prestazione particolarmente brillante, è toccato al Torino, allenato da una figura contro la quale Conte non vinceva da molti anni, infliggere questo nuovo stop. Si tratta, al di là delle interpretazioni, di dati di fatto che delimitano un quadro preciso.
La gestione di un reparto in emergenza
La questione infortuni, che già aveva colpito il Napoli in precedenza, si è riproposta con forza, costringendo a scelte obbligate. A Milano erano stati persi per affaticamento due elementi, mentre un altro era stato risparmiato per la mancanza di alternative nel ruolo, con due difensori centrali già fuori causa. L'intenzione di non presentarsi allo scontro europeo con una difesa completamente inventata ha guidato le scelte tecniche, evidenziando una profondità di organico messa a dura prova.
La soddisfazione del presidente granata
Urbano Cairo ha lasciato lo stadio con visibile soddisfazione, un sentimento comprensibile per una squadra che, reduce da una beffa subita in precedenza, aveva un pressante bisogno di un risultato in grado di ridare autostima. "Sono contento, è stata una grande partita", ha commentato, rivelando poi un dialogo con il proprio giocatore, il quale gli avrebbe confidato che, di fronte a un pubblico così caloroso e sostenitore dall'inizio alla fine, vincere diventa quasi un obbligo. L'ottimismo, come ha ammesso lo stesso presidente, era alto nonostante il percorso non privo di intoppi.
L'ex che punisce e il merito di una vittoria
A punire il Napoli capolista è stato dunque Giovanni Simeone, che ha segnato il gol decisivo intorno alla mezz'ora del primo tempo, in un'azione dove è stato contrastato da un difensore azzurro. Il Torino, che prima di questa gara deteneva il primato negativo per reti subite, non solo ha mantenuto la propria porta inviolata ma ha anche battuto con merito la squadra di Conte. Lo ha fatto al termine di un match combattuto, giocato con passione e orgoglio, resistendo poi a tutti i tentativi di rimonta degli azzurri, i quali non sono riusciti a modificare il punteggio.




