Le scelte Lidl-Trek per il 2026: giro e tour divisi tra i capitani
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Redazione Sport
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Si è aperta con le dichiarazioni dei programmi stagionali la presentazione della Lidl-Trek ad Alicante, un momento che ha delineato una strategia chiara per affrontare le grandi corse a tappe del 2026. La squadra, che ha svelato anche una nuova identità visiva frutto della continuità con partner tecnici come Santini, ha operato una netta separazione di obiettivi tra Giro d’Italia e Tour de France, assegnando a ciascuna corsa un gruppo di leader specifici e, in un certo senso, evitando così possibili conflitti d’interesse all’interno della stessa squadra. Quella che era apparsa come un’ipotesi probabile già all’inizio del mese – la difficile convivenza in un grande Giro tra un corridore adatto alle tappe mosse come Thibau Nys e un velocista puro come Mads Pedersen – trova oggi piena conferma nelle scelte del manager Luca Guercilena, il quale ha costruito due blocchi distinti per massimizzare le possibilità di successo.
Il progetto Giro: un tridente per le volate e le salite
Sulle strade della Corsa Rosa, la formazione statunitense punterà decisamente sulle vittorie di tappa, schierando un tridente dalle caratteristiche complementari. Jonathan Milan, lo sprinter friulano vincitore di due frazioni e della maglia verde nell’ultima edizione del Tour, farà infatti ritorno al Giro dopo un anno di assenza, concentrandosi sulla caccia alle volate massificate. Al suo fianco, per le frazioni più ondulate e per quelle che richiedono un colpo di reni in salita, ci saranno Giulio Ciccone, sempre alla ricerca di successi di tappa e di giorni in maglia azzurra, e il belga Thibau Nys, che affronterà il suo primo Giro in carriera. La presenza di Nys, del resto, era considerata un segnale importante per comprendere gli equilibri interni: la sua selezione, unitamente a quella di Milan, esclude di fatto Pedersen dal programma italiano e definisce un gruppo omogeneo, i cui obiettivi – pur diversi tra lo sprint e le fughe – non si sovrappongono in modo conflittuale.
Il doppio capitano al Tour: Ayuso e Pedersen
Oltre i Pirenei, invece, la Lidl-Trek cambierà completamente volto, puntando su un doppio binario di leadership. Da una parte, il nuovo acquisto Juan Ayuso sarà il capitano designato per la classifica generale, cercando di portare il team nei piani alti della graduatoria. Dall’altra, Mads Pedersen tornerà al Tour de France con l’obiettivo dichiarato di competere per la maglia verde della classifica a punti, ruolo che lo aveva visto protagonista in passato. A completare il nucleo per la Grande Boucle ci sarà anche il danese Matthias Skjelmose, atleta solido che potrà ambire a risultati di tappa o fornire un prezioso supporto nelle fasi cruciali. Una strategia, questa, che distribuisce le forze e le aspettative su più fronti, sfruttando al massimo la rosa ampliata e qualificata di cui il team dispone per la prossima stagione.
La continuità di un progetto ambizioso
Le scelte comunicate nel corso del media day, ripreso anche dalla Gazzetta dello Sport, non rappresentano una novità assoluta ma piuttosto l’evoluzione logica di un progetto che, dopo un 2025 di consolidamento e risultati, mira ora a obiettivi più elevati. L’arrivo di un talento come Ayuso, unito alla conferma di corridori affermati come Pedersen e Ciccone e all’integrazione di giovani come Nys, delinea un quadro di ambizioni crescenti. La definizione dei programmi, peraltro, arriva in un momento di rilancio dell’immagine del team, con nuove divise e biciclette che simboleggiano una fase di aggiornamento pur nel solco della tradizione. Rimane intatta, in questo disegno, la volontà di ottimizzare le caratteristiche di ciascun atleta, affidando a gruppi di corridori coesi – e non a un singolo leader onnivoro – il compito di affrontare le sfide più importanti del calendario.




