Morte sospetta a Villa Sofia, denuncia dei familiari e manager convocati dalla Regione
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Redazione Salute
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Giuseppe Barbaro, settantaseienne, è deceduto il giorno dell'Epifania all'ospedale Villa Sofia di Palermo, dopo diciassette giorni di ricovero a seguito di una caduta accidentale che gli aveva procurato una frattura alla spalla. La figlia, che ha presentato un esposto alla Procura di Palermo, ha raccontato che il padre godeva di buona salute prima dell'incidente. Tuttavia, dopo essere stato ricoverato, è rimasto per tre giorni su una barella del pronto soccorso, in attesa di un intervento chirurgico che non è mai avvenuto.
La famiglia di Barbaro non ha dubbi: si tratta di un caso di malasanità, simile a quello di Maria Ruggia, deceduta lo scorso dicembre all'ospedale Ingrassia di Palermo dopo otto giorni su una lettiga. Questi episodi, che mettono in luce le croci e i disagi della sanità pubblica, hanno suscitato l'ira del presidente della Regione, Renato Schifani, il quale ha convocato i direttori sanitario e amministrativo dell'ospedale Villa Sofia per fare chiarezza sulla vicenda. Schifani ha dichiarato di voler trovare i responsabili e ha annunciato che potrebbe essere il turno del direttore generale.
Il caso di Giuseppe Barbaro, come quello di Maria Ruggia, evidenzia le criticità del sistema sanitario, dove i pazienti, anziché ricevere cure tempestive, sono costretti a lunghe attese su barelle nei pronto soccorso. Saranno le inchieste a stabilire se vi siano state negligenze o colpe da parte del personale sanitario. Nel frattempo, la famiglia di Barbaro attende giustizia, sperando che la denuncia presentata possa portare a una maggiore attenzione e a un miglioramento delle condizioni negli ospedali.




