"Nessuno tocchi Sofia": il padre della Raffaeli denuncia una guerra di potere dopo le intercettazioni
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Redazione Sport
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Da Chiaravalle, dove Sofia Raffaeli è nata e vive, e da Fabriano, dove si allena con la Società Ginnastica, arrivano parole nette in difesa della campionessa, travolta dalle polemiche scatenate dalle intercettazioni che accusano Julieta Cantaluppi, sua ex allenatrice, di metodi intimidatori durante gli allenamenti. "Nessuno tocchi mia figlia", ha ribadito il padre, denunciando quello che definisce un tentativo di strumentalizzare il nome dell’atleta in una "guerra di potere" all’interno della Federazione.
Le registrazioni, diffuse ieri, hanno riaperto un dibattito già infiammato da altre rivelazioni scomode. A Desio, infatti, erano emerse conversazioni sessiste tra l’ex presidente della Federazione Gherardo Tecchi e il suo successore Andrea Facci, che prendevano di mira l’ex ginnasta Ginevra Parrini, criticandone l’aspetto fisico e l’abbigliamento. "Ti pare normale presentarsi con una maglia del genere?", si chiedeva Tecchi in una delle intercettazioni, scatenando un’ondata di indignazione.
A Fabriano, intanto, si respira un clima teso. Sebbene non risultino denunce formali per maltrattamenti né indagini in corso, le ombre sulla disciplina si allungano. Tra le voci più accese, quella di Leandro Santini, ex presidente della Ginnastica Fabriano dal 2003 al 2011 e poi dirigente fino al 2021, che bolla le accuse come "fango" privo di fondamento. "Non è vero nulla", insiste, sottolineando di parlare a titolo personale dopo aver lasciato ogni incarico federale all’inizio del 2025.




