Onu accusa Israele di genocidio a Gaza, Netanyahu nel mirino

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un rapporto delle Nazioni Unite, atteso e al contempo destinato a scatenare polemiche feroci, certifica senza mezzi termini che Israele sta commettendo un genocidio nella Striscia di Gaza. La Commissione d’inchiesta internazionale indipendente, presieduta da Navi Pillay, ha reso noto i risultati di un’indagine approfondita, la quale conclude che le azioni intraprese dallo Stato ebraico dall’ottobre del 2023 configurano appieno il crimine di genocidio, poiché mosse da «l’intento di distruggere i palestinesi» che vi risiedono.

Gli investigatori, il cui mandato è stato rinnovato dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu, hanno identificato nelle operazioni militari israeliane l’esecuzione di quattro dei cinque atti genocidari espressamente previsti dalla Convenzione del 1948. Tra questi, vengono annoverate in modo specifico le uccisioni di massa, il inflizione di serissimi danni sia fisici che mentali alla popolazione, e la creazione deliberata di condizioni di vita intollerabili, studiate per provocare la disintegrazione del gruppo nazionale.

La relatrice speciale Francesca Albanese, durante un briefing a Ginevra, ha rincarato la dose descrivendo il conflitto come «un crimine mondiale», alimentato non solo dalle armi ma anche dal silenzio complice di gran parte della comunità internazionale. Albanese ha puntato il dito contro la copertura politica di cui gode Israele, definendola «la vergogna dei nostri tempi», e ha lanciato un nuovo appello per un embargo totale sulle forniture belliche a Tel Aviv

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