Crisi politica in Israele, Smotrich minaccia Netanyahu
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Redazione Esteri
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Nel giorno della gioia di Israele, la maggioranza di Benjamin Netanyahu si assottiglia, costringendolo ad affrontare una crisi politica su più fronti. La destra radicale, rappresentata dal partito Otzma Yehudit, si oppone all'accordo per la restituzione degli ostaggi e il cessate il fuoco. I tre ministri del partito, incluso il leader Itamar Ben Gvir, hanno minacciato di far cadere il governo se Netanyahu non occuperà Gaza.
Emily Damari, una delle ostaggi rilasciate, ha perso due dita nell'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Le immagini della sua liberazione, con una mano fasciata, hanno fatto il giro del mondo. La famiglia ha confermato che Emily ha perso due dita a causa del fuoco di Hamas durante il massacro. Anche Romi Gonen, rapita al festival rave nel deserto, è stata rilasciata insieme a Emily. Le due ragazze sono state consegnate alla Croce Rossa con ritardo, dopo un viaggio a tappe che ha rinviato la loro libertà di qualche ora.
La tregua a Gaza ha permesso lo scambio di ostaggi e detenuti, ma l'angoscia per chi resta nei tunnel sotto Gaza persiste. Le casette di Doron ed Emily, nel kibbutz vicino a Gaza, sono state distrutte dalle fiamme e le porte sfondate dai terroristi di Hamas. La liberazione degli ostaggi ha portato una mezza felicità, poiché molti altri restano ancora prigionieri.
La crisi politica in Israele si intensifica, con Netanyahu che deve affrontare le pressioni della destra radicale e la difficile gestione del conflitto con Hamas.




