Tutor autostradali: nuova copertura in 26 tratte
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Redazione Interno
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Dal 7 marzo 2025, il sistema Tutor 3.0, evoluzione del precedente modello introdotto nel 2005, ha iniziato la sua graduale attivazione su 26 nuove tratte autostradali italiane. Questa tecnologia, ideata per rilevare la velocità media dei veicoli, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia per incrementare la sicurezza stradale e ridurre le infrazioni legate al superamento dei limiti. La sua implementazione è frutto di una collaborazione tra Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato, con l’avallo delle autorità competenti.
Tra le autostrade interessate, l’Autostrada del Sole, che vede l’aggiunta di sette nuove zone sotto controllo, rappresenta un esempio significativo della capillarità del nuovo piano. Inoltre, il tratto compreso tra Castelnuovo di Porto e Settebagni, situato lungo l’A1, sarà costantemente monitorato, grazie a un protocollo recentemente siglato tra il ministero dell’interno e la polizia stradale, il quale ha formalizzato l’attivazione permanente del sistema su tale segmento.
I dispositivi, attivi 24 ore su 24, coprono aree strategiche della rete autostradale, spaziando da Milano a Napoli, passando per la A14 "Adriatica". Questa estensione mira a garantire un maggiore controllo della velocità, obiettivo primario del sistema Tutor, il quale non solo si è rivelato efficace nel ridurre i sinistri, ma anche nell’assicurare un flusso di traffico più regolare.
L’adozione del Tutor 3.0 è accompagnata da un incremento nelle misure sanzionatorie, previste dal Codice della strada, per chi supera i limiti imposti. Le multe, che variano in base al grado dell’infrazione, risultano particolarmente gravose, scoraggiando comportamenti irresponsabili. Tale intervento non si limita alla mera repressione, ma punta a sensibilizzare gli automobilisti verso una guida più consapevole e responsabile.




