Accuse infondate di satanismo contro Elena Cecchettin
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Redazione Interno
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A seguito di un intervento in tv, molti si sono concentrati sulla felpa indossata da Elena Cecchettin, sorella della 22enne Giulia Cecchettin, tragicamente uccisa. La felpa, nera con una stella a cinque punte, è stata erroneamente etichettata come simbolo satanista.
Mentre le indagini sull'omicidio di Giulia continuano e vengono rivelati i dettagli dell'orribile evento, l'opinione pubblica sembra distogliere l'attenzione dal tema del femminicidio per concentrarsi su argomenti diversi. Questi temi sono spesso alimentati da ambienti religiosi e complottisti, così come da certi ambienti social che cercano di sfruttare la tragica morte della ragazza per ottenere popolarità.
Il consigliere regionale della Lega, Matteo Montevecchi, è finito sotto accusa dopo aver criticato aspramente le parole di Elena Cecchettin riguardo alla colpa degli uomini e al patriarcato. Queste dichiarazioni hanno suscitato l'indignazione di molti, tra cui esponenti del centrosinistra riminese e Arcigay. Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini, ha chiesto le dimissioni di Montevecchi, affermando che non è degno di rappresentare la popolazione della regione.




