Elena Cecchettin: un dolore privato diventa una questione politica
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Elena Cecchettin, sorella di Giulia, la 22enne tragicamente uccisa, ha trasformato un dolore privato in una questione politica, aprendo una breccia nell'opinione pubblica. Questo è quanto emerge da un'intervista con Paola Tavella, giornalista, scrittrice e attivista femminista.
Elena ha preso posizione affinché la tragedia vissuta dalla sua famiglia diventi un punto di partenza per dire basta ai retaggi patriarcali e ottenere giustizia per tutte le donne vittime di violenza e discriminazione.
A Vigonovo e Saonara, sono state affisse gigantografie dedicate a Giulia Cecchettin. Il volto sorridente di Giulia è comparso sotto il balcone del municipio di Vigonovo, il comune dove la 22enne viveva insieme alla sua famiglia prima di essere uccisa quella tragica notte di sabato 11 novembre. Un'altra gigantografia è stata posta alla Biblioteca del polo culturale di Saonara, dove Giulia è cresciuta e ha vissuto a lungo.
La Polizia di Stato ha postato su Instagram i versi di una toccante poesia dell'attivista peruviana Cristina Torres Cáceres, che ci ricordano, oggi più che mai, l'importanza di essere uniti nel combattere la violenza sulle donne.




