Lavori in corso alla centrale idroelettrica di Suviana dopo l'incidente
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Redazione Interno
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Il 9 aprile, un incidente ha colpito la centrale idroelettrica Enel Green Power di Suviana. Il crollo e l'esplosione hanno causato l'allagamento dell'ottavo e del nono piano sotto il livello dell'impianto. Le squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per svuotare questi piani.
Ricordo delle vittime e appello alla sicurezza
Il ministro Tajani ha ricordato le vittime dell'incidente, sottolineando l'importanza di investire sulla sicurezza. Questo incidente ha messo in luce la necessità di rafforzare le misure di sicurezza nelle centrali idroelettriche e in altri impianti industriali.
Il duro lavoro dei soccorritori
Il lavoro dei soccorritori è stato estenuante. Simone De Angelis, uno di loro, è svenuto dopo 72 ore di ricerca dei dispersi. La vista dell'ennesimo corpo recuperato è stata troppo per lui. Questo incidente ha messo a dura prova la resistenza fisica e mentale dei soccorritori.
Controversie e speculazioni
La tragedia della centrale idroelettrica di Suviana ha suscitato molte speculazioni. Alcuni hanno cercato di sfruttare l'incidente per rispolverare le pulsioni anti industriali presenti in una parte della società italiana. Si sono sentite di tutto, dall'eccesso di subappalti, agli allarmi inascoltati, alle politiche di privatizzazione, alle logiche del profitto. Tuttavia, la storia dei "subappalti" è stata smentita come una bufala.
Proseguono i lavori e l'ispezione
A quattro giorni dall'incidente, le idrovore sono ancora al lavoro per svuotare l'ottavo e il nono piano. L'inondazione dell'impianto è stata causata sia dall'esplosione e dal danneggiamento degli apparati di raffreddamento della centrale, sia dalla grande quantità di acqua proveniente dal lago Brasimone, un altro bacino idroelettrico gestito da Enel. Notaro, dei Vigili del fuoco, ha dichiarato: "Non si fa mai pace con quello che si vede".




