Lavori in corso alla centrale idroelettrica di Suviana dopo l'esplosione
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Il duro lavoro dei soccorritori
Il lavoro è estenuante, soprattutto per i soccorritori. Simone De Angelis, uno di loro, ha avuto un malore ed è svenuto dopo un lavoro estenuante di 72 ore alla ricerca dei dispersi, alla vista dell’ennesimo corpo recuperato.
La tragedia e le polemiche
La tragedia della centrale idroelettrica di Suviana, prima ancora che si chiariscano tutti i particolari dell’incidente, è stata purtroppo un’occasione ghiotta per rispolverare quelle pulsioni anti industriali di un pezzo della società italiana. Si tratta di un vero sciacallaggio. Ne abbiamo sentite di tutti i colori. Dall’eccesso di subappalti, agli allarmi inascoltati, alle politiche di privatizzazione, alle logiche del profitto.
Lavori in corso e ispezione
A quattro giorni dalla strage della centrale idroelettrica di Suviana (Bologna), ci sono le idrovore al lavoro anche oggi per svuotare l’ottavo e il nono piano sotto il livello dell’impianto, ancora allagati a causa del crollo e delle esplosioni del 9 aprile. L’inondazione dell’impianto è stata causata sia dall’esplosione e dal danneggiamento degli apparati di raffreddamento della centrale, sia dalla copiosa quantità di acqua dentro la condotta forzata proveniente dall’attiguo lago Brasimone, altro bacino idroelettrico gestito da Enel.
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