Crisi idrica in Sicilia: la Consulta di Aica propone una struttura unica
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Redazione Interno
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La Consulta di Aica ha recentemente proposto la creazione di una struttura unica per la gestione dell'emergenza idrica nella provincia di Agrigento, sostituendo così i sindaci attualmente responsabili. Questa proposta è stata avanzata durante un vertice tenutosi il 14 agosto, alla presenza delle autorità locali e regionali.
Il ruolo dei sindaci nella crisi
Secondo Salvo Cocina, direttore della Protezione Civile, i sindaci hanno avuto un ruolo determinante nell'affossare Aica e nel provocare l'inefficienza del gestore. La Consulta di Aica ha quindi richiesto la decadenza degli amministratori locali, rivolgendo un appello alle istituzioni politiche, alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti.
Ordinanza per l'irrigazione di soccorso
Dario Cartabellotta, dirigente del Dipartimento regionale Agricoltura, ha firmato un'ordinanza per la seconda irrigazione di soccorso. Questa ordinanza prevede l'utilizzo delle acque dell'invaso Castello per irrigare agrumeti e pescheti nelle aree servite dal Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento, anche al di fuori del comprensorio consortile. Inoltre, è stato autorizzato l'uso di un volume complessivo di 600.000 mc di acqua per la zootecnia.
Proposte per affrontare la siccità
La Regione Sicilia è invitata ad assumere un ruolo di leader mediterraneo nella lotta contro la siccità causata dal cambiamento climatico. Questo comporta investimenti in nuove tecnologie e progetti di sostenibilità idrica, nonché la riattivazione dei bacini idrici e l'ammodernamento delle reti di distribuzione.
Critiche alla gestione pubblica del servizio idrico
Giovanna Iacono, deputata del Partito Democratico di Agrigento, ha espresso preoccupazione per il rischio di fallimento della gestione pubblica del servizio idrico nella provincia. Iacono ha sottolineato la necessità di difendere questa conquista dalla possibilità di un ritorno alla gestione privata dell'acqua, promossa dalla destra.




