Vasco Rossi a Firenze: "Basta strage di bambini a Gaza"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre la politica internazionale fatica a trovare una linea comune sul conflitto israelo-palestinese, sono sempre più le voci del mondo dello spettacolo a prendere posizione, denunciando con forza quello che viene definito da molti un "genocidio". Tra queste, quella di Vasco Rossi, che durante il secondo concerto alla Visarno Arena di Firenze ha lanciato un appello accorato per fermare la guerra a Gaza, davanti a oltre 60mila persone in delirio per i suoi successi senza tempo.
Il rocker, icona trasversale capace di unire generazioni, ha interrotto l’esibizione prima di intonare Albachiara, afferrando una bandiera della pace sventolata dal pubblico. «Noi siamo per la pace», ha detto, con un tono che ha lasciato poco spazio all’ambiguità. «Vorrei dire una cosa: noi vorremmo che sia finita, che si smetta con la strage degli innocenti a Gaza». Le sue parole, nette e dirette, hanno trovato eco tra la folla, già elettrizzata da brani come Vita spericolata e Vivere, che hanno riempito l’aria di energia e nostalgia.
Non è il primo artista a schierarsi contro l’offensiva israeliana. Già nei giorni scorsi, l’attrice Anna Foglietta aveva partecipato a un presidio fuori dalla Camera dei deputati, definendo senza mezzi termini le azioni di Israele come «pulizia etnica». Un’accusa pesante, che si aggiunge alle critiche di chi, come Vasco, chiede con urgenza la fine di una guerra che ha provocato migliaia di vittime civili, tra cui numerosi bambini.
Quello di Firenze non è stato solo un concerto, ma un momento di condivisione collettiva, in cui la musica si è fatta megafono di un messaggio universale. Senza retorica, senza esitazioni, Vasco ha trasformato il palco in una tribuna, ricordando che certe tragedie non possono essere ignorate, neppure tra un accordo di chitarra e l’altro. E il pubblico, che pure era lì per cantare e divertirsi, ha accolto quelle parole con lo stesso trasporto riservato ai suoi classici.




