Vasco Rossi incendia Firenze: due serate di rock e un grido per Gaza

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Una marea umana, un fiume in piena di energia e passione: così si è presentata la due giorni di Vasco Rossi alla Visarno Arena di Firenze, dove decine di migliaia di fan hanno riempito ogni angolo dello spazio, dentro e fuori dall’arena. Le immagini aeree, riprese dall’8° Reparto Volo della polizia durante la seconda serata del 6 giugno, mostrano una folla compatta, un mosaico di corpi in movimento sulle note di Vita spericolata e Albachiara, che hanno fatto da colonna sonora a un evento già entrato nella storia dei live italiani.

Ma non è stato solo rock. Vasco, che da anni trascina folle oceaniche – basti pensare al Modena Park, record assoluto di affluenza – ha scelto di trasformare il palco in una tribuna. A metà concerto, afferrando dal pubblico una bandiera palestinese, l’ha sventolata con un gesto netto, senza mediazioni. Poi, prima dell’ultimo brano, il monologo: "Ieri sera… alla Visarno Arena, Firenze… le ho ‘cantate’ chiare", ha scritto in seguito su Instagram, riferendosi al suo appello contro la guerra. Con la bandiera della pace donatagli da don Ciotti, il rocker di Zocca ha lanciato un messaggio inequivocabile: "Basta strage di innocenti a Gaza".

La scena, immortalata dai fotografi, lo ritrae con il drappo bianco in mano, mentre il pubblico – 65mila persone nella prima serata – sembra diventare un’unica voce. Un momento che va oltre la musica, e che si inserisce in una tradizione per Rossi, da sempre capace di mescolare ribellione e impegno, senza perdere il contatto con chi lo segue da decenni.

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