Un 37enne investito dal Frecciarossa a San Pietro Vernotico, caos treni sulla linea Milano-Lecce: ripresa dopo oltre sei ore
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Redazione Interno
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La domenica delle Palme, sulle rotaie del basso Salento, si è consumata una tragedia che ha gettato nello scompiglio l’intera circolazione ferroviaria nazionale. Poco dopo le sei del mattino, quando il cielo iniziava appena a schiarirsi sopra la provincia di Brindisi, un uomo di 37 anni è stato travolto da un Frecciarossa in transito presso la stazione di San Pietro Vernotico. L’impatto, avvenuto intorno alle 6.10, è stato tale da non lasciare scampo alla vittima, deceduta praticamente sul colpo nonostante il tempestivo intervento del personale sanitario del 118 giunto sul luogo del dramma. Il convoglio, partito da Lecce alle 5.55 con destinazione Milano Centrale (dove avrebbe dovuto fare il suo ingresso intorno alle 14.25), è rimasto immediatamente fermo sui binari, bloccando di fatto l’intero scalo e costringendo le autorità a mettere in moto una macchina investigativa e logistica di notevoli dimensioni.
Le indagini della Polfer e le condizioni del macchinista
Sul posto, oltre ai medici del 118, sono accorsi senza indugio gli agenti della Polizia ferroviaria e i carabinieri della compagnia di San Pietro Vernotico, avviando le ricerche per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Una delle piste più accreditate, che gli inquirenti stanno vagliando con la massima cautela incrociando le testimonianze raccolte e le immagini delle telecamere di sorveglianza, è quella del gesto estremo: sembra infatti che l’uomo si fosse allontanato volontariamente dalla propria abitazione già durante la notte, circostanza che alimenta l’ipotesi del suicidio. Si attendono gli sviluppi degli accertamenti dell’autorità giudiziaria, ai quali è stata fornita la salma, mentre il macchinista del Frecciarossa, apparso visibilmente scosso dall’accaduto, è stato sottoposto a shock traumatico e ha già raccontato la sua versione dei fatti agli investigatori, circostanza che ha coinvolto anche la figura del capotreno.
Disagi e cancellazioni: bus sostitutivi e ritardi fino a 220 minuti
Le conseguenze sulla viabilità, come prevedibile, sono state devastanti per i pendolari e i viaggiatori diretti al Nord. Per consentire i rilievi di rito da parte della magistratura, Trenitalia ha disposto la sospensione totale della tratta compresa tra Brindisi e Squinzano, bloccando di fatto il corridoio adriatico. Per molte ore, i treni Alta Velocità e gli Intercity sono rimasti fermi ai binari o hanno subito pesanti limitazioni di percorso: i convogli a lunga percorrenza provenienti dalle grandi città del Nord, come Milano e Torino, hanno dovuto interrompere la loro corsa già a Bari Centrale, dove i passeggeri sono stati fatti scendere e indirizzati verso soluzioni alternative. La situazione è tornata alla normalità solo a partire dalle 11, quando il traffico è ripreso in maniera graduale, ma il conto dei ritardi è salato: diversi Frecciarossa e Intercity hanno accumulato ritardo anche superiori ai 220 minuti, con il treno delle 5.55 da Lecce per Milano e l’Intercity delle 6.23 ancora fermi in coda, generando un effetto domino che ha sconvolto le tabelle di marcia per tutta la giornata.
Identificazione della vittima e stato dei soccorsi
L’identificazione della salma, resa difficoltosa a causa delle condizioni in cui versava il dopo l’impatto violentissimo con il convoglio, è ancora in corso; al momento non è stato possibile rendere noto il nome del 37enne, in attesa che i familiari, alcuni dei quali si erano già messi in cerca dell’uomo dopo la scomparsa notturna, possano fornire un riconoscimento formale. Sul posto è intervenuta anche la sindaca di San Pietro Vernotico, che ha portato sostegno ai congiunti, mentre il personale di Rete Ferroviaria Italiana ha lavorato incessantemente per rimuovere i mezzi coinvolti e ripristinare la tensione elettrica sulla linea. Per far fronte all’emergenza, sono stati attivati servizi sostitutivi con autobus, in particolare per i viaggiatori diretti verso Lecce o provenienti dai treni notte, sebbene la mole di disagi abbia reso l’esperienza di viaggio particolarmente accidentata in una delle giornate di maggior esodo pasquale.




