Il Frecciarossa della domenica mattina investe un uomo a San Pietro Vernotico, caos viaggiatori sulla Lecce-Milano
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Redazione Interno
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Erano da poco passate le sei, quando la quiete della stazione di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, è stata squarciata da un impatto che, ancora una volta, trasforma i binari in teatro di una tragedia annunciata. Un uomo di 37 anni è stato trainato a morte dal passaggio del Frecciarossa 8814, quel convoglio che, partito puntuale da Lecce alle 5.55, avrebbe dovuto raggiungere Milano Centrale nel primo pomeriggio. L’incidente, verificatosi nei dintorni dello scalo ferroviario, ha costretto le autorità a bloccare istantaneamente la circolazione sull’intera dorsale adriatica, gettando nel caos la mattinata di centinaia di pendolari e viaggiatori diretti al Nord.
La dinamica dell’investimento e i rilievi sul posto
Secondo le prime sommarie ricostruzioni fornite dagli inquirenti, il trentasettenne è stato travolto proprio mentre il treno ad alta velocità impegnava i binari della stazione brindisina. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, i carabinieri del comando locale e la Polizia Ferroviaria (Polfer), i cui agenti hanno subito avviato le operazioni di rilievo per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Al momento, spetta proprio agli investigatori stabilire se dietro quel gesto – che ha stroncato una vita così giovane – vi sia l’estremo atto di una volontà suicida oppure un tragico incidente, magari dovuto a una distrazione fatale o a un attraversamento irregolare dei binari in un punto non consentito.
Disagi e ripercussioni sulla circolazione ferroviaria
L’inevitabile interruzione del traffico tra le stazioni di Brindisi e Squinzano, disposta per permettere gli accertamenti dell’autorità giudiziaria e la rimozione del, ha avuto conseguenze a catena sull’intera linea. Trenitalia, attraverso il proprio portale di infomobilità, ha diramato lo stato di grave rallentamento: molti convogli a lunga percorrenza diretti a Nord, compresi quelli provenienti da Torino, hanno dovuto anticipare la loro corsa terminale a Bari, lasciando a terra gli ultimi segmenti del viaggio. I passeggeri in partenza dal capoluogo salentino hanno subito disagi pesantissimi, con accumuli di ritardo che, per diverse unità, hanno superato le tre ore e mezza di attesa; tra i treni finiti nel mirino della sospensione figurano quelli diretti a Roma Termini, Venezia, Bolzano e, ovviamente, Milano.
Le indagini e lo stato di shock del personale viaggiante
Mentre sulla linea, dopo circa cinque ore dalla tragedia, la circolazione riprendeva lentamente a scorrere seppur con forti limitazioni, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sull’identificazione della vittima – al momento sconosciuta alle cronache – e sull’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione. Il personale di bordo del Frecciarossa coinvolto, in particolare il macchinista che si trovava alla guida del convoglio al momento dell’urto, si trova in stato di shock: un contraccolpo psicologico, quest’ultimo, che rende ancora più complesso il lavoro della Polfer, costretta a procedere con cautela nell’acquisizione di testimonianze chiare e dettagliate.




