Stellantis investe in Spagna, una gigafactory da 4 miliardi
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Redazione Economia
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Stellantis, il colosso italo-franco-americano dell'automobile, ha annunciato un investimento di oltre 4 miliardi di euro per la costruzione di una gigafactory di batterie elettriche a Saragozza, in Spagna. Questo progetto, realizzato in collaborazione con il gruppo cinese CATL, leader mondiale nella produzione di batterie, rappresenta un passo significativo nella transizione verso l'auto elettrica, nonostante le recenti turbolenze societarie che hanno portato alle dimissioni del CEO Tavares e al rallentamento delle vendite.
La scelta di Saragozza, piuttosto che di un sito italiano, è stata influenzata da diversi fattori, tra cui il costo dei terreni, che in Spagna sono notevolmente più bassi rispetto all'Italia, e la disponibilità di ampie aree desertiche o poco più. Questo ha permesso a Stellantis di ottenere condizioni vantaggiose per l'insediamento della nuova fabbrica, che produrrà batterie al litio ferro fosfato, una tecnologia avanzata e promettente per il futuro dell'auto elettrica.
L'accordo con CATL prevede che la produzione inizi entro la fine del 2026, mentre per l'altra gigafactory prevista a Termoli, in Italia, si dovrà attendere almeno fino al 2025 per avere novità concrete. Questo ritardo ha suscitato polemiche e preoccupazioni tra i lavoratori italiani, molti dei quali sono attualmente in cassa integrazione a causa della chiusura di alcune fabbriche del gruppo.
Il governo spagnolo, guidato da Pedro Sanchez, ha accolto con entusiasmo l'annuncio, vedendo in questo investimento un'opportunità per rafforzare l'economia locale e creare nuovi posti di lavoro. D'altra parte, in Italia, la decisione di Stellantis è stata vista come un tradimento, soprattutto alla luce delle promesse fatte in passato di aprire una gigafactory nel nostro Paese.




