Stellantis e CATL, la Spagna vince su Francia, Germania e Italia
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Redazione Economia
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Stellantis ha recentemente annunciato una partnership strategica con CATL per la costruzione di un impianto di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) a Saragozza, in Spagna. Questa decisione, che ha suscitato numerosi interrogativi, vede la Spagna prevalere su Francia, Germania e Italia, Paesi che avevano anch'essi progetti per la costruzione di impianti di batterie. La scelta di Saragozza, infatti, non è casuale: la città spagnola offre vantaggi logistici e infrastrutturali che hanno convinto Stellantis e CATL a investire qui.
L'accordo prevede un investimento di 4,1 miliardi di euro, destinati a implementare la ricerca nel settore delle batterie e a sostenere il piano di riduzione delle emissioni di carbonio del gruppo. La gigafactory, che sarà la prima in joint venture tra Stellantis e il colosso cinese delle batterie elettriche CATL, rappresenta un passo significativo verso la transizione energetica e la sostenibilità ambientale.
Nel frattempo, in Italia, la proposta di investimento per Termoli, in Molise, è stata posticipata. Questo ritardo ha generato malcontento tra i lavoratori italiani, molti dei quali sono stati messi in cassa integrazione. La situazione ha sollevato critiche nei confronti della gestione del gruppo, guidato fino a pochi giorni fa da Carlos Tavares, e ha alimentato il dibattito sulla competitività industriale del Paese.
La scelta di investire in Spagna, piuttosto che in Italia, Francia o Germania, è stata influenzata da diversi fattori, tra cui la stabilità politica, gli incentivi fiscali e le condizioni del mercato del lavoro.




