Crediti deteriorati in Europa: Francia e Germania in difficoltà, Italia e Spagna resistono
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Redazione Economia
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I crediti non-performing (NPL) in Europa mostrano un quadro divergente. Mentre Francia e Germania registrano un preoccupante aumento delle sofferenze, l'Italia conferma il suo trend positivo di riduzione, affiancata dalla Spagna. Questo scenario è emerso dal NPL Meeting 2025 di Banca Ifis a Venezia, che ha evidenziato acque agitate per il Vecchio Continente, con focolai di criticità nonostante i progressi in alcuni paesi.
La fragilità di Francia e Germania
La significativa ascesa dei crediti deteriorati in Francia e Germania getta un'ombra sulle performance creditizie complessive dell'Unione Europea. Le tensioni economiche degli ultimi periodi stanno lasciando il segno in modo disomogeneo, evidenziando fragilità in due economie tradizionalmente solide.
La resilienza del sistema italiano
La capacità di recupero del sistema creditizio italiano appare invece più solida. Il paese continua a distinguersi per un andamento positivo nella riduzione dei non-performing loan, sebbene debba affrontare sfide non indifferenti. Il pieno dispiegamento di questa resilienza è però vincolato a un fattore cruciale: l'efficienza della giustizia civile.
L'ostacolo della lentezza giudiziaria
Il principale freno alla risoluzione efficiente delle sofferenze in Italia rimane la lentezza della giustizia civile. Con il 60% dei fascicoli giacenti da oltre cinque anni, questo ritardo rappresenta un ostacolo formidabile allo snellimento delle procedure e al realizzo degli attivi, limitando i progressi compiuti.




